Cesana avverte la Gesteco: «L’Urania è un gruppo speciale, lo penso dalla Supercoppa»
L’ex della formazione lombarda sabato tornerà a Milano da avversario: «Ho tanta voglia di fare bene»

Sfida da ex all’orizzonte per Luca Cesana. Sabato la Gesteco Cividale farà tappa all’Allianz Cloud, casa dell’Urania Milano dove la guardia gialloblù ha giocato nell’ultima stagione. Sarà una gara speciale, quindi, e non solo per i trascorsi personali: la Ueb sogna la vetta e ogni gara è un gradino da scalare per prendersela.
Quattro successi consecutivi dopo la “notte più buia” a Rieti. Come nasce questo slancio?
«La società e lo staff non ci hanno fatto passare quella sconfitta come “il momento più buio”. È stato un brutto ko, vero, ma su un campo difficile: fa parte del gioco. Non ci siamo abbattuti, abbiamo continuato a lavorare duramente e ci siamo concentrati sull’aiutare Cosimo Costi ad entrare al meglio in squadra».
In estate avrebbe scommesso sul secondo posto solitario a due punti dalla vetta, dopo 25 gare?
«Sarò sincero: dopo la Supercoppa ho pensato che avessimo qualcosa di veramente speciale. Dire che non ci credevo sarebbe falso, ma lo sarebbe altrettanto se dicessi che ne ero certo».
L’impressione è che la solidità del gruppo abbia fatto la differenza, è d’accordo?
«Sì, coesione e umiltà sono le chiavi che ci hanno portato in alto. Quando sono arrivato ho trovato un gruppo unito, lo è diventato sempre di più con il lavoro collettivo. C’erano dei nuovi giocatori e membri dello staff da accogliere, tutti hanno fatto il massimo per renderlo possibile e l’ambiente aiuta. Questo altruismo si riflette in campo, dove ognuno dà il proprio contributo: talvolta aggiungendo un mattoncino, talvolta la trave portante».
Di lei Pillastrini ha detto che è una certezza. È soddisfatto di essersi lasciato alle spalle lo scoglio iniziale?
«Sono molto contento delle parole spese dal coach e lo ringrazio. Ci vuole del tempo per integrarsi nei meccanismi di una squadra che gioca assieme da tempo e crearne di nuovi. Ora voglio continuare così, mettendo sempre più agonismo e intensità e trovando continuità in fase realizzativa».
Prima ha parlato dell’ambiente, quanto la ha aiutata a integrarsi al meglio?
«Molto, è qualcosa di meraviglioso. Tantissimi tifosi, dal vivo o via social, mi hanno detto che avevano fiducia in me. Dal primo giorno mi hanno fatto sentire parte di una comunità e questo mi ha aiutato e mi sta aiutando tanto».
Il sogno primo posto continua. Le prossime quattro gare saranno decisive?
«Dobbiamo pensare a una partita alla volta. In questo campionato ogni passo falso è punito dagli avversari: Verona ha perso tre partite e da seconda è finita ottava… Dobbiamo esser consapevoli che il destino è nelle nostre mani e che vincerle tutte vorrebbe dire arrivare primi, ma anche che il livello è molto alto e può capitare di perdere delle partite».
Sabato la aspetta la prima gara da ex all’Allianz Cloud.
«È un piacere tornare dove sono stato bene, il pubblico mi conosce e ci saranno amici e parenti sugli spalti, oltre a tanti ex compagni in campo. Ho tanta voglia di fare bene».
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