L’Apu si affida alla legge dell’ex: Mekowulu svela i segreti di Sassari

La sfida ai sardi è un crocevia per la stagione bianconera: «Sono molto organizzati, io penso solo a far vincere Udine»

Giuseppe Pisano
Cristian Mekowulu ha giocato a Sassari nel ’21-’22
Cristian Mekowulu ha giocato a Sassari nel ’21-’22

L’Apu si affida alla legge dell’ex per la sfida alla Dinamo Sassari. All’andata fu decisivo Eimantas Bendzius, capitano della squadra sarda per cinque stagioni, al ritorno potrebbe sfruttare l’ottimo momento di Christian Mekowulu, che ha vestito la divisa sassarese nel 2021/2022.

Mekowulu, ci sembra che lei stia migliorando partita dopo partita. Concorda?

«Sì, mi sento sempre più a mio agio in campo e sto capendo meglio il mio ruolo. Credo che il basket ti restituisca qualcosa quando hai pazienza e fai le cose nel modo giusto: sta succedendo anche a me, ma il mio obiettivo resta quello di essere costante e di aiutare la squadra a vincere».

L’Apu è molto vicina alla salvezza, pensa che si possa alzare il tiro e puntare ai play-off?

«Siamo vicini all’obiettivo, è vero, ma la priorità è mettere al sicuro la nostra posizione. Se continuiamo a crescere, restiamo disciplinati e giochiamo nel modo giusto, allora tutto è possibile. Andiamo avanti una partita alla volta».

Domenica affrontate Sassari, dove lei ha giocato qualche anno fa. Come giudica la sua ex squadra?

«La Dinamo è una squadra molto solida, ben allenata e con giocatori di qualità, soprattutto nel reparto esterni. Ho grande rispetto per la loro organizzazione, ma domenica il mio pensiero è solo aiutare Udine a vincere».

A Udine condivide il minutaggio nel ruolo di pivot con Spencer. Che rapporto ha con lui?

«Ottimo. Anche le nostre mogli sono molto amiche, passiamo spesso del tempo insieme fuori dal campo con le famiglie. Dal punto di vista cestistico, Skylar è un ragazzo molto professionale, mette sempre la squadra al primo posto e ci supportiamo a vicenda. C’è una sana competizione, ma l’obiettivo è sempre fare ciò che è meglio per il gruppo».

È vero che quando giocava a Treviso ha stretto un buon rapporto con il direttore sportivo Andrea Gracis, e che è stato proprio lui a convincerla a venire a Udine?

«Sì, è vero. Durante la mia esperienza in Veneto ho costruito un rapporto professionale molto forte con Andrea. Voleva riportarmi a Treviso anche per il secondo anno, ma in quel momento la mia carriera ha preso un’altra direzione. Lui crede molto in me e la sua fiducia è stata un fattore importante nella mia scelta di venire a Udine».

Che partita si aspetta domenica?

«Una gara molto dura e fisica. Sassari gioca con grande intensità ed esperienza, quindi dovremo essere concentrati fin dal primo possesso e mantenere energia per tutti i 40 minuti. Questo campionato è tosto: non sai mai cosa aspettarti in ogni partita, quindi dobbiamo scendere in campo super focalizzati».

Domanda extra basket: le piace la città di Udine?

«Sì, molto. È tranquilla, accogliente, mi permette di restare concentrato sul basket e allo stesso tempo di godermi una buona qualità della vita. Soprattutto la mia famiglia ama molto la calma e l’ospitalità che ha trovato qui».

La rivedremo ancora con i capelli biondi o è stato solo un esperimento?

«È stato solo un esperimento. Per ora resto con il mio look naturale, ma in futuro non si sa mai!».

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