Biathlon, Vittozzi da urlo a Oslo, seconda nella Sprint di Holmenkollen: «Ho fatto la gara della vita»

La sappadina perfetta al poligono e "turbo" sugli sci: batte Elvira Öeberg ma si inchina a Hanna per soli 5 secondi.

Antonio Simeoli

Una sorella Oeberg l’ha battuta, l’altra no, perché Elvira ha perso terreno nel finale e invece Hanna è riuscita a resistere a una Lisa Vittozzi straordinaria.

Nell’ultima sprint della stagione nel tempio degli sci stretti di Holmenkollen, la collina sopra Oslo, la carabiniera sappadina, come nello sprint di Otepaa della scorsa settimana, si prende un secondo posto da urlo, primo podio in carriera in Norvegia. Perfetta al poligono, Vittozzi ha anche volato sugli sci col secondo miglior tempo proprio dietro alla svedese.

Tanto che Vittozzi, quando aveva già battuto Elvira e guardava fissa al maxi-schermo cercando di scorgere un segno di cedimento dalla battistrada che doveva ancora arrivare, interrogata dallo speaker, a tutti i tifosi ha detto: «Ho fatto la gara della vita».

Venti minuti e ventisei secondi per l’azzurra in cui si è divorata 7,5 km sugli sci e due poligoni passati in modo rapidissimo con una ventina di secondi di tempo di tiro.

Vero, la svedese ha fatto meglio, ma poco importa, dopo lo splendido oro di Milano-Cortina nell’Inseguimento, la sappadina non ha mollato di un millimetro andando a chiudere alla grande la stagione del ritorno che resterà negli annali, a questo punto, non solo per l’oro olimpico sognato (e per l’argento nella staffetta mista).

Come detto, Vittozzi è stata un turbo: partita forte sugli sci non ha sbagliato al primo poligono. Precisione e rapidità, un mix che ha sùbito piazzato la sappadina – in una gara a cronometro che si deve correre a perdifiato e senza possibilità di errore, perché ad ogni colpo sbagliato in piazzola ti becchi una penalità di un minuto e praticamente sei fuori classifica che conta – in alto.

Dietro le due francesi Julia Simon e Lou Janmonnot (che ieri ha vinto la Coppa del mondo), che alla fine si sono piazzate a 37” e a 52” entrambe con un errore. Tra loro una rediviva norvegese Tandervold. Nel giro prima del secondo poligono, Vittozzi ha alzato i giri del motore, poi al secondo poligono ancora uno show in piedi e un finale mostruoso. Davanti a Elvira, con 27 anni la più giovane delle svedesi, e dietro solo a Hanna, 30 anni.

«Sono soddisfatta - ha detto Lisa alla fine - volevo vincere, ho dato tutto, non potevo fare meglio. Non ci siamo allenate come al solito per la neve primaverile, ma è andata bene così. Ora penso domani all’Inseguimento e poi domenica alla Mass Start». Domani l’Inseguimento: Lisa partirà 5” dietro alla svedese e 15” prima di Elivira e tanto divario sulle francesi. Insomma, una sfida da non perdere domani alle 13.35 in diretta su Discovery. 

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