Apu, missione quaranta giorni: tra la salvezza blindata e il sogno play-off
Sette sfide per decidere il futuro di Udine. Il calendario sorride con quattro gare al Carnera, ma per gli spareggi scudetto serve un'impresa: cinque vittorie su sette

Apu, tutto in quaranta giorni. Domenica la squadra bianconera osserva il suo turno di riposo, il momento è utile per prendere la rincorsa in vista del rush finale che in poco più di un mese servirà a mettere il sigillo alla salvezza e ad alimentare il sogno play-off.
Il calendario strizza l’occhio ad Alibegovic e compagni, con quattro gare da disputare davanti al pubblico amico del palasport Carnera e soltanto tre in trasferta. A Udine arriveranno l’Olimpia Milano (29 marzo), la Pallacanestro Trieste (12 aprile), la San Bernardo Cantù (26 aprile) e la Dolomiti Trento (3 maggio). Le tre partite da giocare on the road sono quelle di Cremona (4 aprile), Treviso (19 aprile) e Napoli (10 maggio). Milano a parte, sono tutti scontri diretti sul doppio binario salvezza-playoff, quindi in palio ci saranno punti molto pesanti.
L’obiettivo stagionale della società udinese è mantenere la categoria, e si può dire che sia già stato tagliato lo striscione dell’ultimo chilometro. I 16 punti attuali potrebbero anche bastare, complice l’implosione di Trapani e il rendimento deficitario di Treviso: i veneti possono arrivare al massimo a 22 punti, ma è utopistico pensare che l’ultima della classe con uno score di 3 vinte e 17 perse si metta a correre a perdifiato. Calendario e classifica alla mano, l’Apu Old Wild West potrebbe festeggiare la salvezza matematica nel derby, o al più tardi nello scontro diretto di Treviso.
Gli ultimi risultati, in particolar modo il -11 casalingo con Varese, hanno complicato di molto l’obiettivo più ambizioso, nato cammin facendo. Udine è in svantaggio negli scontri diretti sia con la squadra lombarda che con la Reggiana, perciò un arrivo a pari punti potrebbe non bastare. Per l’ottavo posto servono realisticamente 28 punti, che per l’Apu significa dover vincere cinque delle ultime sette partite. Operazione non semplice, in una fase della stagione in cui tutti giocano alla morte. A meno che non si riesca a battere Trento anche al ritorno e far pesare il 2-0 negli scontri diretti in un arrivo a tre o più squadre a pari punti, ma questi sono calcoli decisamente prematuri. Resta un dato di fatto: dopo la semina, per Udine arriva il momento del raccolto, tutto in quaranta giorni.
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