La passione di Cisolla nata nei mesi estivi passati nei campetti di Lignano Sabbiadoro

LIGNANO

C’è sempre molto Friuli nei campioni veneti. È stato grazie alle sue vacanze a Lignano, che Alberto Cisolla è diventato uno dei più grandi campioni della storia d’Italia e d’Europa. Il pallavolista, come tutti, sta trascorrendo la quarantena a casa e si allena nella sua abitazione. Collegandosi la scorsa settimana come ospite a una videotrasmissione organizzata dalla Pallavolo Motta, ricordando i suoi inizi, Cisolla, 42 anni e tesserato per il Brescia in A2, ha riferito che la sua passione per il volley è stata incentivata dai giochi in vacanza, trascorrendo tre mesi a Lignano Sabbiadoro. Suo fratello, Andrea Cisolla, 48 anni, bandiera del Futura Cordenons per oltre 10 anni in B, racconta che un giorno persino Julio Velasco si appostò nei pressi di un campo da beach volley a Lignano per assistere alle loro partitelle. Ha vinto 7 scudetti, tre Champions League con la Sisley Treviso per non parlare dell’Europeo di 15 anni fa, quello in cui faceva coppia d’attacco con il goriziano Matej Cernic, anche lui ancora in attività, ma nella serie B in Puglia, forse l’Europeo più bello dei sei vinti dall’Italia, probabilmente perché è l’ultimo a livello continentale.

«A scuola e in vacanza giocavo sempre. Trascorrevo tre mesi all’anno a Lignano Sabbiadoro e questo è stato un po’ il mio apprendistato - racconta Alberto Cisolla -. Nel 1989 ho iniziato ad allenarmi nel settore giovanile della Sisley. Perché? Mio fratello più grande ci bazzicava dentro, nella Ghirada. Incuriosito, andavo a spiare gli allenamenti. L’allenatore era Michele Zanin, che è ancora sulla breccia. A lui devo moltissimo». —

R.P.

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