La Maranese getta la spugna: addio dopo 67 anni di calcio

La decisione al termine di un’assemblea molto animata che ha portato alle dimissioni del presidente e di cinque consiglieri

MARANO LAGUNARE. La Maranese non si iscriverà al prossimo campionato di Promozione, e dopo 67 anni di storia scompare dalla scena calcistica regionale. Nella tesa assemblea dell’altra sera il presidente Moreno Falcomer e altri 5 consiglieri hanno rassegnato le dimissioni e così, a distanza di un solo anno dopo aver raggiunto il traguardo più alto della storia gialloverde e cioè l’approdo in Eccellenza, il sodalizio lagunare getta la spugna.

Insanabile la frattura tra il gruppo legato al presidente, che auspicava un drastico ridimensionamento delle ambizioni costruendo la squadra con soli giocatori del luogo, e quello che ruotava intorno al direttore sportivo Max Raddi, secondo il quale si sarebbe ancora potuto fare uno sforzo per costruire una squadra all’altezza del blasone gialloverde. Lo stesso Raddi, insieme a Adriano Cimigotto, Francesco Buccolo e Marino Regeni, sono rimasti gli unici dirigenti ancora in carica, troppo pochi per poter fronteggiare il carico che deriverebbe dalla gestione dell’intera stagione.

«La vera sconfitta – commenta amaro Raddi – è questa, e non quella pur pesante della retrocessione dall’Eccellenza. Ci dispiace soprattutto non poter onorare l’investimento operato di recente dall’amministrazione comunale che ha fatto uno sforzo non da poco per ristrutturare e adeguare gli spogliatoi, il chiosco e la tribuna».

Ora i quattro dirigenti superstiti cercheranno di garantire quantomeno la gestione del settore giovanile, ma anche questo appare un impegno tutt’altro che semplice da onorare. «Potremmo anche prenderci un anno di riposo – conclude Raddi – per ricaricare le pile e farci trovare pronti per ripartire il prossimo anno iscrivendo una prima squadra in Terza categoria».

Intanto gli unici due giocatori di proprietà, il difensore Daniel Dal Forno e il centrocampista Marco Pavan, si ritroveranno svincolati a tutto vantaggio dei loro estimatori che potranno ingaggiarli a “paramento zero”. Pavan, in particolare, è già da tempo inseguito dal Brian Precenicco e dal Fauglis.

Salti di categoria.La mancata iscrizione della Maranese favorisce le salite di categoria per il Ronchi (in Promozione), l’Aquileia (Prima) e la Blessanese (Seconda). Da quelle parti possono davvero mettere in fresco lo champagne in attesa delle comunicazioni ufficiali, e così possono fare anche ad Aurisina vista l'annunciata intenzione del Mossa di non iscriversi in Seconda categoria.

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