La “Hall of fame” del Fvg con Cescutti e Vendrame
UDINE. La Federbasket del Friuli Venezia Giulia premia i suoi campioni. Nella pausa tra le due semifinali di coppa del mondo di basket femminile under 19 al Carnera, sono stati inseriti nella Hall of...

Udine 29 Luglio 2017 U19 World cup basket premiazioni © Petrussi/Bressanutti
UDINE. La Federbasket del Friuli Venezia Giulia premia i suoi campioni. Nella pausa tra le due semifinali di coppa del mondo di basket femminile under 19 al Carnera, sono stati inseriti nella Hall of fame regionale alcuni dei talenti che hanno segnato la storia della pallacanestro del nostro territorio. Nella categoria allenatori il premio è andato all’italo-montenegrino Bogdan Tanjevic, storico ct della nazionale italiana che vinse l’oro europeo nel 1999 a Parigi e che lanciò giocatori come Fucka e Bodiroga. A ritirare il premio al posto del ct impegnato nel ritiro con la nazionale montenegrina, è stato Alessandro Guidi, suo assistente ai tempi in cui allenava Trieste e ora tecnico selezioni Fvg.
Nella categoria giocatori invece è stato premiato Giovambattista Cescutti, per tutti Nino. Primo giocatore friulano a vestire la maglia della nazionale, classe 1939, è stato due volte miglior marcatore della serie A quando vestiva la casacca della Victoria Pesaro. Vanta due scudetti, una Coppa intercontinentale e una Coppa delle coppe. «Sono commosso ed entusiasta – commenta –. Ricevere questo riconoscimento è una soddisfazione immensa».
Sul parquet del Carnera è stato inserito nella Hall of fame anche Elio Luglini, indimenticato arbitro monfalconese, direttore di 350 incontri di serie A e 150 incontri internazionali alcuni dei quali alle Olimpiadi del 1960 e del 1968.
Il riconoscimento femminile è invece andato a Franca Vendrame, capitano dell’Apu che tra il ’59 e il ’61 vinse tre scudetti. «Si tratta di una grande gratificazione – dice –, ma è un premio dedicato a tutte le mie compagne di squadra dell’epoca».
Giovanni Adami, presidente Fip Fvg, dopo aver premiato le stelle friulane ha espresso anche il suo punto di vista sulla fine della presidenza di Giovanni Marzini a capo dell’Alma Trieste. «Non si giudica nessuno. In bocca al lupo a chi arriva e a chi va, l’importante è che realtà come Trieste e Udine continuino il loro percorso di crescita. Ribadisco però che persone come Marzini, che hanno un grande entusiasmo per il mondo della pallacanestro, vadano ancora coinvolte per il bene dello sport della nostra regione».
(s.f.)
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