La Federbasket ufficializza: il campionato di basket di serie A2 finisce qui

Stop anche alla serie A. "Non ci sono le condizioni per ripartire". E il presidente Apu Pedone avverte: "Ora Coni e Fip aiutino tutte le società a ripartire"

UDINE. Era nell’aria da giorni, è arrivata l’ufficialità: i campionati di basket di serie A e serie A2 finiscono qui. L’emergenza coronavirus non ha lasciato intravvedere spazi di manovra anche alla Legapallacanestro dilettanti che quindi deve alzare bandiera bianca.

Il campionato, quindi, finisce per l’Apu Old Wild West proprio sul più bello, quando la squadra di coach Ramagli stava decollando in vista della fase decisiva della stagione, quella nuova dell’orologio, le sei partite di confronto con le rivali del Girone Ovest, gustoso aperitivo ai play-off.

L’ultima partita della stagione dell’Apu, quindi è stata quella del 22 febbraio scorso al Carnera quando Antonutti e compagni batterono San Severo dell’ex coach Lino Lardo.

Udine è piazza ambiziosa, ma ora che ne sarà di un campionato che dovrà affrontare nei prossimi mesi una crisi economica senza precedenti con la prevedibile difficoltà di numerosi club a far quadrare i conti e a reperire gli sponsor? Insomma, sarà un’estate calda. Anche senza basket giocato per il quale, sperabilmente, l’appuntamento è rinviato a settembre.

Ecco il comunicato della Federbasket che sancisce la fine dei giochi. “Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci, accogliendo la richiesta presentata dal Presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano, dichiara concluso il Campionato di Serie A2 maschile. Preso atto dei provvedimenti già assunti con cui sono stati dichiarati conclusi tutti i Campionati regionali e nazionali dilettanti, constatata la permanente emergenza epidemiologica da Covid-19 su tutto il territorio nazionale e sentito, per le vie brevi, il Consiglio Federale, la Fip conferma di aver aderito all’istanza della Lnp e di aver assunto il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per il Campionato di Serie A2 maschile”.

E sulla sospensione del campionato di A2 e sul futuro del basket ad alto livello è arrivto anche il commento del presidente dell'Apu Old Wild West, Alessandro Pedone:

"Purtroppo era ormai inevitabile che andasse a finire così, credo che le istituzioni del basket abbiano preso la decisione più giusta ed anche la più sofferta. La crisi sanitaria che attanaglia il nostro Paese e il mondo intero ci obbliga a fermarci, per il bene di tutti. Per noi il rammarico è grande perché avevamo allestito un roster competitivo e affiatato quest’anno, che poteva regalare ancora tante soddisfazioni a tutta l’apumania".

"La squadra sembrava aver trovato il ritmo giusto in vista del gran finale, ma adesso è inutile fare questi ragionamenti ed è corretto allinearsi a quanto deciso dalla Federazione, che ha stabilito che non ci sono più i margini per ipotizzare una prosecuzione dell’attività. Prendiamo atto di quanto era nell’aria già da tempo e ci rimbocchiamo le maniche per gestire un presente pieno di difficoltà e un futuro, al momento, ricco di incognite".

Già, il futuro. Pedone alza la mano per il futuro, ci sarà alla guida dell'Apu, sempre competitive, ma chiedere aiuto al sistema basket da parte di Coni e Federazione.

"Sarà compito della Federazione e delle istituzioni sportive assumere le giuste decisioni, per garantire un futuro solido al nostro movimento, in grado di attrarre investitori desiderosi di continuare a fare impresa anche nello sport in generale e nel basket nello specifico".

"Mi auguro che siano previsti interventi programmatici di sostegno serio e a lungo respiro, vorrei che in questo momento la federazione e il CONI dessero un forte aiuto a tutte le società, perché ci si ripresenti tutti e al completo (intendo tutte le società anche e soprattutto quelle con budget inferiori al nostro, o che già versavano in situazioni di precarietà) pronti agli impegni della prossima stagione. Una stagione che mi auguro con tutto il cuore di poter disputare stretti al nostro amato pubblico, in una normalità ritrovata. Un abbraccio a tutti, teniamo duro”.

Insomma, la crisi economica, inevitabile coda all'emergenza coronavirus metterà a dura prova il sistema basket. E non sono escluse scelte clamorose come quella della rimodulazione dei campionati di serie A e A2, già ventilata in questi giorni.

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