La Gesteco Cividale schianta la Fortitudo Bologna per 70-48
La vittoria contro una squadra rimaneggiata ma reduce da un filotto vincente: il messaggio di super Marangon e compagni è chiaro, vogliamo i play-off

Il messaggio è chiaro: da qui alla fine ci siamo anche noi e vogliamo i play-off. La Gesteco Cividale piega una Fortitudo Bologna rimaneggiata ma reduce da 4 vittorie di fila per 70-48. 30’ di lotta serrata, poi la fuga da 25-4 negli ultimi 10. Slancio importantissimo per difendere il 7° posto. E perché accontentarsi?
I fedelissimi della Effe sono tanti, 250, e rumorosi. Settori ospiti allargato per l’occasione, ma non stupisce. La Fortitudo si sta giocando il ritorno in serie A dopo anni di Purgatorio e deve tenere il ritmo di Pesaro, che venerdì ha battuto Verona scappando a +2 con una gara in meno.

Attilio Caja sceglie Toni Perkovic, che con Forlì eliminò Cividale dai playoff lo scorso anno, e non Lee Moore. Assieme al croato capitan Fantinelli, Sarto, Anumba (fratello di Mike, ex Ueb) e Sorokas. Stefano Pillastrini lancia dall’inizio Campogrande, che come lui è un ex del match, assieme a Redivo, Marangon, Freeman e Berti. Dopo il minuto di silenzio in memoria della giovane Sofia, 14enne dello Unio Basket Maddaloni mancata troppo presto, è tempo di cominciare.
Intensità da play-off, equilibrio assoluto. Cividale litiga col tiro da tre (1/7 dopo 6’), ma si gode Marangon in forma smagliante e impatta sul 9 pari con 7 punti del classe 2005. Freeman e Berti fanno la voce grossa sotto canestro contro il solo Sorokas. Le percentuali però non crescono, equilibrio assoluto al primo riposo: 15-14.

Caja si gioca la carta Moretti e sposta Sorokas nel 4. Le difese continuano a fare molto meglio degli attacchi e il punteggio rimane basso. Dopo 6’ minuti la Fortitudo rompe il digiuno e piazza due canestri in fila attaccando il canestro, impattando sul 20 pari. Timeout per Pillastrini, che deve trovare un’alternativa al tiro da tre (2/16 per i suoi) con la Effe, disposta a zona, impenetrabile dentro l’area: 25 pari all’intervallo lungo.
L’avvio di terzo periodo è pirotecnico. La Effe esordisce con un parziale di 9-0, Pillastrini ferma il gioco e i suoi rispondono con la stessa moneta: 10-0, time-out Caja. Ottimo ingresso di Ferrari, per energia ma non solo: la difesa gli lascia un po’ di spazio e la punisce con 5 punti.
Le percentuali ora premiano le squadre e Marangon fa 40-36 dall’arco (6/24 per i ducali), incendiando il PalaGesteco. Dopo i liberi di Freeman è massimo vantaggio Ueb a +6, ma Perkovic e Sorokas nel finale accorciano fino al 45-44. Nell’ultimo quarto Pillastrini scongela Mastellari, servito alla grande da Redivo per il nuovo +6. La Effe ora fatica, le due palle perse consecutive sono indicative.
La Gesteco fiuta l’occasione e colpisce: ennesimo rimbalzo offensivo di Berti (4 dei 10 totali), riapertura per Rota e tripla a bersaglio: 54-44, time-out Caja. Non basta, ora l’inerzia è tutta per i padroni di casa e Redivo dipinge l’arcobaleno che vale il +12 a 5’ dalla fine. “Mamma butta la pasta”, la Fortitudo non ne ha più, le mancano soluzioni in attacco ed energia in difesa. Il parziale aperto dice 20-0 nel quarto periodo dopo la tripla di Mastellari, finirà 25-4 con gli ultimi 90’’ utili solo per le statistiche: 70-48 il punteggio finale.
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