Kabasele resterà: l’Udinese pronta a far scattare l’opzione di rinnovo del contratto

Il belga è diventato pedina insostituibile per la difesa e un punto di riferimento dello spogliatoio

Stefano Martorano
Kabasele dedica il suo primo gol della stagione alla nonna scomparsa
Kabasele dedica il suo primo gol della stagione alla nonna scomparsa

Per l’annuncio ufficiale ci sarà tempo, ma dalla ripresa del campionato del 6 aprile al Friuli - Bluenergy Stadium contro il Como il difensore Christian Kabasele non scenderà in campo solo col peso della diffida, consapevole che un’ammonizione potrebbe fargli saltare la successiva sfida di San Siro col Milan, ma soprattutto con la consapevolezza che anche nella prossima stagione potrà continuare a indossare la maglia bianconera con il suo numero 27 sulle spalle.

Così ha infatti deciso la società bianconera nel corso di questa lunga sosta campionato che ai piani alti, nella sala dei bottoni, è stata vissuta anche come l’occasione per portarsi avanti col lavoro, definendo già qualche situazione contrattuale in modo da non aspettare la fine della stagione per mettere i primi punti fermi per il futuro dell'Udinese. È stato nei giorni scorsi, quindi, che Gino Pozzo ha deciso che eserciterà l’opzione di rinnovo per un’altra stagione a Kabasele, avvalendosi della clausola inserita nel contratto siglato l’8 luglio 2025, pochi giorni dopo la scadenza naturale del biennale da 1 milione e 670mila euro annui, più 420 euro di bonus (fonte Capology.com) con cui il difensore, naturalizzato belga, era arrivato in Friuli via Watford, nel 2023.

Va ricordato che quel contratto pesante, al tempo, fu decisamente alleggerito per la società dal Decreto crescita, lo stesso che ha permesso al giocatore di mantenere poi uno stipendio alto anche la scorsa estate, pur accettando di rivedere le condizioni limando un po’ al ribasso il contratto annuale con i bonus, sicuramente centrati in questa stagione rivelatasi esaltante tanto per rendimento, presenze (23) e gol (3).

Numeri a cui vanno aggiunte le rilevazioni statistiche della Sics raccolte dal 5 ottobre scorso, quando Kabasele esordì in campionato al centro della difesa contro il Cagliari, al posto dell’infortunato Thomas Kristensen. In quella partita il belga segnò il gol del pareggio, dedicandolo poi alla nonna appena scomparsa. Ebbene, da allora Kabasele ha convinto sempre più, risultando al momento 10º in Serie A per duelli vinti (119) e intercetti (85), con 108 palloni recuperati, che sono ben al di sopra della media (67,95), esattamente come sono sotto media i palloni persi (38).

Il rendimento del 35enne belga sul campo ha fatto il paio con i comportamenti fuori dal campo e più precisamente nello spogliatoio, dove Kabasele si è distinto sempre più come un preciso punto di riferimento per i giovani bianconeri aiutati nell’inserimento, fino a diventare un leader silenzioso e di personalità, come si è potuto evincere anche dalle precise autocritiche fatte dopo prestazioni incolori (vedi Bologna in casa).

È sostanzialmente per questo motivo che la scorsa estate, alla scadenza del contratto, il tecnico Runjaic aveva insistito con la società, pur di avere ancora un suo “pretoriano” nello spogliatoio bianconero. Stavolta, invece, Gino Pozzo non ha aspettato né la fine della stagione con la scadenza dell’annuale al 30 giugno, né l'imbeccata di mister Kosta per puntare ancora su Christian Kabasele.

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