«Intensità e passione», Runjaic svela la ricetta della sua Udinese

Il tecnico dopo la vittoria sul Napoli: «Si è vista una bella reazione, l’avevo chiesta». Poi elogia gli esterni: «Zanoli eccellente, ora serve costanza»

Pietro Oleotto
Mister Runjaic con Ekkelenkamp al termine della gara vinta contro il Napoli (foto Petrussi)
Mister Runjaic con Ekkelenkamp al termine della gara vinta contro il Napoli (foto Petrussi)

 

«Intensità e passione». Runjaic utilizza due sostantivi per tratteggiare i contorni di un successo storico, ma anche tranquillizzante in prospettiva futura, visto che Fiorentina, Lazio, Como e Torino da adesso al 7 gennaio (con un solo impegno casalingo su quattro) sarebbero state, spalle al muro, con la necessità di incrementare il bottino in classifica, avversarie complicate. «Abbiamo 21 punti adesso, a quattro giornate dalla fine del girone d’andata, vogliamo farne più dello scorso anno alla fine, è un nostro obiettivo».

Selfie di gruppo a fine partita sotto la Curva Nord per i giocatori dell'Udinese (foto Petrussi)
Selfie di gruppo a fine partita sotto la Curva Nord per i giocatori dell'Udinese (foto Petrussi)

L’analisi

«Si è vista una bella reazione, l’avevo chiesta», aveva svelato poco prima mister Kosta interpellato a caldo a Dazn. Mister Kosta che, evidentemente, non ha digerito la sconfitta contro il Genoa, partita casalinga seguita dalla tribuna, complice una squalifica. «Stavolta ho sofferto da vicino, ma è stato piacevole, perché alla fine abbiamo meritato la vittoria».

 

Un successo ottenuto «mettendoci grande energia», alla quale poi il tecnico tedesco in sala stampa aggiungerà anche «intensità e passione». Così è naturale chiedersi e chiedere quale motivo l’Udinese non riesce ad essere continua nel rendimento, estremamente altalenante. Bene con l’Atalanta, male con Roma e Bologna, di nuovo bene col Parma, male col Genoa, bene con il Napoli: robe da far venire il mal di testa. «È un processo, un processo di crescita: abbiamo tanti giocatori nuovi e abbiamo fatto diversi cambiamenti: per questo ci sono degli alti e bassi, ma il generale il livello è quello che mi aspettavo».

 

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Questione di approccio? «Dobbiamo approcciare le partita con la giusta intensità in casa. Col Genoa non abbiamo fatto bene il pressing. Dovevamo riscattarci contro il Napoli. Serviva più sinergia e da questo punto di vista possiamo migliorare ancora. Stavolta ha funzionato bene anche il centrocampo, vuol dire che abbiamo capito gli errori fatti in passato».

La tattica

Runjaic ci ha messo del suo. Se a volte era stato criticato per alcune scelte, ieri ha sistemato le pedine al posto giusto. «Avevo gli esterni sinistri infortunati e allora ho pensato a una soluzione diversa rispetto a quella fatta col Genoa, quando dopo l’uscita di Zemura avevamo schierato Rui Modesto. Non l’ho ripetuta, non solo per colpa di qualche incertezza, dobbiamo guardare in prospettiva, visto che andrà in Coppa d’Africa. Bertola è in crescita esponenziale. Ha fatto una grande prestazione, un’eccellente partita difensiva e non si è risparmiato anche in fase offensiva. Ma vorrei sottolineare anche la prestazione di Zanoli sull’altra fascia: eccellente, ha mostrato grande potenziale, deve avere costanza».

Infine il flash su Zaniolo. «Ha fatto un buon lavoro: ha lottato e segnato. Purtroppo poi il suo gol è stato annullato. La Nazionale? Non fa parte dei miei pensieri, per quello c’è un grande allenatore come Gattuso che farà le sue scelte».

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