Il volo delle Aquile Fvg finisce col fallimento FOTO

Il Tribunale “chiude” la società di hockey di Pontebba. In forse il prosieguo dell’attività agonistica

UDINE. Fine dei voli per le Aquile. Il tribunale di Udine, infatti, giovedì ha dichiarato il fallimento per la società “Ice Hockey Aquile Fvg Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata”. E se sarà il curatore fallimentare, nelle prossime settimane, a verificare se mantenere in piedi o meno l’attuale compagine che, dallo scorso autunno, milita nella Prima Divisione della Kartner Liga austriaca, la scomparsa delle Aquile rappresenta anche un duro colpo inferto alla Polisportiva Udinese, di cui il club di Pontebba era parte integrante.

La procedura. Il Tribunale di Udine, nei giorni scorsi, contemporaneamente alla dichiarazione di fallimento ha anche nominato un curatore che analizzerà sia i rapporti tra la vecchia Srl e la nuova società nata per l’iscrizione alla terza serie austriaca, sia le pendenze delle Aquile nei confronti dei creditori. Il primo passo sarà rappresentato dalla convocazione dei legali rappresentanti e dalla verifica della possibilità di un’eventuale esercizio provvisorio per permettere alla squadra di completare il campionato interregionale austriaco.

La legge, però, parla chiaro e vincola questa possibilità al mancato aggravio dello stato passivo della società. Se non si accumulano altri debiti, in poche parole, si va avanti, altrimenti si chiude tutto a stretto giro di posta. Qualcosa di più si saprà nei prossimi giorni, ma quello che è certo è che Pontebba dice addio a una squadra nata sulla scorta delle Universiadi del 2003.

Tra le pagine più belle, prima di cedere al fuggi fuggi degli sponsor nei confronti di uno sport che in Friuli non ha mai realmente attecchito, va ricordata la coppa Italia ottenuta con il marchio Generali nel 2008.

Polisportiva. Prima i problemi finanziari della Snaidero Basket, costretta a rinunciare alla serie A2, poi il fallimento delle Aquile Fvg e le difficoltà economiche palesate dalle ragazze dello Sporting Club Udine. Il progetto Polisportiva Udinese, nato nella primavera del 2010, se non scricchiola, quantomeno, numeri alla mano, traballa ed evidenzia alcuni limiti che la crisi economica attuale non fa altro che acuire.

«Dispiace davvero per le Aquile – ha detto il presidente Alberto Rigotto – e l’augurio mio personale, ma di tutti coloro che si riconoscono nella Polisportiva è che Pontebba possa, il prima possibile, riavere una squadra di hockey in A. Purtroppo queste cose nell’arco di una vita possono succedere, ma il tessuto sportivo friulano ha le carte in regola. Prendete il caso del basket. Tre anni fa sembrava condannato all’oblio; ora, grazie alla Gsa, è rinato dimostrando di essere un progetto con basi solide e ben radicate sul territorio».

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