Il tributo di Trieste e Treviso all’epopea dell’Itala San Marco

l’evento
La pallacanestro di alto livello è tornata a fare tappa per un giorno al palasport Ciro Zimolo di Gradisca, che ha ospitato ieri l’amichevole fra Alma Trieste e De’ Longhi Treviso, vinta dagli uomini di Dalmasson col punteggio di 75-58 (21-12, 37-31; 60-49). Partita piacevole, giocata con buona intensità su entrambi i fronti, nonostante le numerose assenze: Peric, Strautins, Walker e Silins da una parte, Tessitori, Uglietti, Burnett, Alviti, Lombardi e il lungodegente Tomassini dall’altra.
Treviso è rimasta in partita per oltre metà gara, poi è arrivato il prevedibile allungo dell’Alma, che ha fatto valere tasso tecnico e profondità del roster. Palma di top scorer per tre: 13 punti a referto per Knox, Fernandez e Chillo.
Il match è stato organizzato dal comitato per il centenario dell’Itala San Marco, che nel settembre scorso aveva promosso anche la gara amichevole di calcio fra Udinese e Nk Celje.
Basket spettacolo e grande festa sulle tribune del palasport gradiscano, con numerosi bambini del minibasket e delle squadre giovanili isontine. Entusiasmo per i più piccoli, viaggio a ritroso nel tempo per i meno giovani, perché va sottolineato che nei 100 anni di storia dell’Itala ci sono pagine gloriose scritte dalla sezione pallacanestro. Sono ben sette i campionati di serie A disputati consecutivamente dall’Itala, dal 1947 al 1954, che ha raggiunto l’apice nel 1949/50, piazzandosi al quarto posto.
Erano anni d’oro per il basket gradiscano, con cinque giocatori dell’Itala a vestire la maglia Azzurra: Achille Canna, Sergio Macoratti, Ciro Zimolo, Oscar Zia e Valentino Pellarini. Canna, gradiscano doc, disputò anche le Olimpiadi di Helsinki del 1952, prima di trasferirsi alla Virtus Bologna, dove vinse due scudetti. Alla memoria di Ciro Zimolo e Sergio Macoratti sono intitolati i due palasport cittadini. —
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