Apu, le pagelle dei bianconeri: Alibegovic trascinatore, meteora Zoriks

Stagione strepitosa per il capitano, la migliore della sua carriera. Decisiva la guida di coach Vertemati, ma ci sono anche quattro insufficienze

Giuseppe Pisano
Capitan Alibegovic e coach Vertemati, protagonisti della stagione bianconera (foto Petrussi)
Capitan Alibegovic e coach Vertemati, protagonisti della stagione bianconera (foto Petrussi)

VERTEMATI Ha centrato la salvezza anticipata, con la soddisfazione di giocare le Final Eight di Coppa Italia, con un budget fra i più bassi della categoria e già questo dice molto. Riuscire a farlo nonostante la scena muta di un paio di stranieri ogni domenica è quasi uno scudetto. Bravo a spremere il massimo dal gruppo degli italiani e a dare un’identità precisa a una squadra con alcune lacune piuttosto evidenti. La chiamata nello staff azzurro, del resto, non arriva per caso.

7.5 CHRISTON Ottimo impatto sul campionato bianconero sin dal match d’esordio contro Napoli. Il suo arrivo ha portato alla squadra classe, esperienza e leadership e di fatto è stato determinante per far svoltare la stagione dopo un avvio difficile.

8 ALIBEGOVIC Stagione strepitosa per il capitano, la migliore della sua carriera. Come il buon vino, è migliorato invecchiando. Secondo miglior realizzatore italiano dopo l’immenso Della Valle, si è caricato la squadra sulle spalle per buona parte della stagione.

6 SPENCER Gli si chiedevano cose essenziali: rimbalzi, difesa, intimidazione dentro l’area. Ha svolto il suo compito con regolarità, con due nei: l’allergia ai tiri liberi e la tendenza a caricarsi di falli.

5.5 HICKEY Impatto difficile con la massima serie, complice un infortunio. L’ingenuità che gli è costata quattro mesi di stop ha macchiato la sua stagione; al suo ritorno ha potuto incidere poco in un contesto mutato.

7 MEKOWULU Arrivato fra lo scetticismo generale per rimpiazzare lo sfortunato Juiston, ha impiegato un po' per riambientarsi al basket italiano dopo l’esperienza giapponese. Una volta ritrovate le misure, è diventato uno dei giocatori più solidi e concreti del roster.

6.5 DA ROS Colonna dello spogliatoio, è stato meno appariscente dell’anno precedente, ma ha dato un apporto molto importante in termini di conoscenza del gioco, assist per i compagni e lavoro sporco in un’Apu a forte trazione tricolore.

6 BENDZIUS Rendimento a corrente alternata per l’ala lituana, che ha sommato 27 presenze nel quintetto base. Il meglio lo ha prodotto fra novembre e dicembre, nel girone di ritorno ha offerto pochi lampi.

5.5 DAWKINS Per larga parte della stagione un vero e proprio oggetto misterioso. Dopo le prime due gare nello starting five con ampio minutaggio, ha perso posizioni nelle gerarchie, complice la grande stagione di Alibegovic. Finito ai margini del gruppo a gennaio, è riemerso nel finale quando ha avuto più minuti per l’infortunio del capitano, chiudendo come sesto miglior tiratore da tre del campionato.

7.5 CALZAVARA Esplosione clamorosa al suo primo anno di serie A. Ha scalato in fretta le gerarchie grazie a personalità, talento e una taglia fisica importante per un esterno. Presente da uomo mercato e futuro (non molto lontano) azzurro.

6.5 IKANGI Pedina chiave nello scacchiere tattico di Vertemati grazie alla sua dedizione in fase difensiva. Non di rado ha saputo limitare l’esterno più pericoloso degli avversari. Anche lui prezioso come uomo spogliatoio, una buona fetta della salvezza bianconera porta la firma del blocco italiano.

5 BREWTON Il talento è fuori discussione, ma si è visto solo a sprazzi, forse perché non supportato da carattere e personalità. Dopo una buona partenza è andato spegnendosi, fino al taglio di gennaio.

4.5 ZORIKS L’esterno lettone entra nella galleria delle meteore bianconere con una comparsata fra gennaio e marzo. Sette partite disputate, poco o nulla da dichiarare. Con l’aggravante di aver salutato tutti alla prima occasione chiedendo di risolvere il contratto.

7 GRACIS Completa il triennio udinese centrando l’obiettivo salvezza dopo quello della promozione in A. Il budget ha imposto l’allestimento con alcune scommesse: qualcuna è stata azzeccata in pieno, vedi Calzavara, altre molto meno, e ci riferiamo a Brewton e Dawkins. Molto bene un paio di correzioni in corsa, ovvero Mekowulu e Christon, non pervenuto Zoriks.

7.5 SOCIETÀ Voto alto per essere riuscita a tenere la barra dritta nel mare tempestoso d’inizio stagione. C’era il rischio di compiere scelte affrettate, mettendo in discussione la guida tecnica e operando sforbiciate al roster, invece hanno prevalso calma e fiducia. Non era affatto scontato al primo anno di serie A.

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