Gesteco, contro Forlì un ko che fa male: serve un nuovo equilibrio
I ducali di coach Pillastrini ora sono sesti e le altre non aspettano: Scafati e Verona mettono la freccia

Ko amaro al rientro dalla sosta per la Gesteco Cividale, superata per 80-84 a domicilio dalla Unieuro Forlì al termine di una gara dai due volti. Per tutto il primo tempo la Ueb ha giocato in maniera molto convincente, ma ha sprecato diverse occasioni favorevoli per chiudere il match ed è stata così rimontata dai romagnoli.
Pacchetto italiani mai veramente in partita, le statistiche sono eloquenti: Redivo e Freeman hanno combinato per 60 degli 80 punti totali dei friulani, con 41 del “Sindaco” che ha riscritto così il proprio record (38) per la miglior prova realizzativa su singola partita nella storia delle Eagles. Solo 20, quindi, per i restanti sette membri della rotazione.
Nel post partita coach Pillastrini ha affrontato ampiamente il tema dell’impatto offensivo dei suoi. «Il problema non sono certo i 41 punti di Redivo – ha esordito–-, non ha giocato da solo. Troppi di noi al contrario hanno giocato senza pericolosità e dobbiamo capire perché. Rota, Mastellari e Cesana a tratti hanno giocato senza palla camminando, pareva aspettassero che fosse qualcun altro a prendere l’iniziativa offensiva, mentre Marangon ha forzato persino più del solito. Trovare l’equilibrio giusto tra la situazione di inizio stagione, in cui Redivo metteva tutti in ritmo ma non tirava mai, e quella di oggi è forse più difficile di quanto pensavamo».
Un nodo da sciogliere riguarda l’energia nel finale di gara. Forlì ha chiuso meglio di Cividale, strappando anche due preziosissimi rimbalzi offensivi nell’ultimo minuto di gioco, di cui uno dopo un tiro libero sbagliato da Tavernelli. «Dobbiamo capire se ciò è stato dovuto alla frustrazione per la piega presa dalla partita o se c’è altro – ha dichiarato Pillastrini –. Abbiamo ottenuto gli obiettivi minimi con largo anticipo e a inizio stagione saremmo stati contentissimi di avere questa classifica in questo momento. Il passaggio successivo è restare affamati: serve la sicurezza nei propri mezzi di chi vince tutte le partite e la fame di chi invece le perde tutte».
Le avversarie infatti non aspettano. Verona ha vinto a Torino per 74-76 e agganciato i friulani, ora ottavi e fuori dalla zona play-off diretti nonostante abbiano giocato una gara in più. Pesante anche la rimonta di Scafati, prossima avversaria della Gesteco dopo la sosta per la Coppa Italia Lnp, che a Pistoia ha vinto per 82-97. I campani occupano ora il 6° posto nel quartetto a 36 punti con la Fortitudo Bologna, Rieti e Rimini. La Sebastiani di Franco Ciani ha infatti battuto 89-84 Roseto resistendo ai 34 punti di Harrison.
I romagnoli invece si sono presi il big match contro Brindisi che si ripeterà in semifinale di Coppa ancora al PalaFlaminio: 84-70 il finale. Un assist per la Vuelle Pesaro, capolista in solitaria a quota 40 dopo il successo per 76-64 su Cremona.
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