Cuore Apu, Hickey si è ripreso la squadra dopo i quattro mesi di stop
Leadership, grinta e tanto amore per i colori bianconeri: contro Cantù, la squadra che lo ha fatto scoprire agli appassionati italiani di basket, ha disputato la sua miglior gara da quando è terminata la squalifica

Anthony Hickey rifiorisce in primavera. Sabato scorso contro Cantù, la squadra che lo ha fatto scoprire agli appassionati italiani di basket, ha disputato la sua miglior gara da quando è terminata la squalifica: gli sono bastate tre gare per riprendersi l’Apu, e non è una considerazione banale, perché questa non è solo una rivincita sportiva ma anche una questione di cuore.
Le cifre
Contro i brianzoli “Tony” ha disputato la sua decima partita della stagione, ed è stata una delle migliori, sotto tutti gli aspetti. Nei 32’ di utilizzo ha realizzato 11 punti col 50% da due (e pazienza se da tre ha fatto 0/3), ma soprattutto ha messo la sua classe al servizio dei compagni, servendo sette assist di qualità. Ad arricchire la sua performance ci sono tre falli subiti, quattro rimbalzi e ben cinque palle recuperate, una delle sue specialità. Il tutto per 17 di valutazione complessiva, la terza migliore del suo campionato e la più alta da quando è rientrato: contro Trieste si era fermato a quattro, a Treviso era salito a undici, ora ha alzato ancora l’asticella dimostrando una crescita continua.
Amore ricambiato
Hickey non è un giocatore qualsiasi per l’Apu e i suoi sostenitori. Iniziamo col ribadire che da quando la società bianconera è stata promossa dalla B alla A2 è l’unico straniero ad aver vestito la divisa bianconera per due stagioni intere consecutive, al netto dei quattro mesi di stop. È anche quello che più degli altri è riuscito a entrare nel cuore della gente, per il suo modo di porsi: gentile, educato, sempre disponibile per un autografo o un selfie.
È accaduto anche sabato al palasport Carnera Credifriuli, in due occasioni. Alla fine del primo tempo, quando i tifosi della curva hanno lanciato un coro per “Tony”, che ha ringraziato stringendo i pugni a mò di esultanza verso di loro. Nel dopo partita, quando molti aficionados bianconeri (soprattutto ragazzini) gli sono andati incontro per scattare una foto ricordo.
Social network
Ieri pomeriggio Hickey, uno che utilizza Instagram piuttosto di rado, ha pubblicato due storie. Una con l’endorsment per capitan Alibegovic, candidato al premio di Mvp italiano della stagione, l’altro per condividere una foto scattatagli al termine della gara contro Cantù e pubblicata sul profilo della Lega Basket.
Oltre alla condivisione, ci sono due cuoricini bianconeri a confermare il suo amore per Udine e l’Apu.
Una storia semplice ma eloquente, perché ha tutto il sapore di una liberazione per chi, come lui, ha sofferto in silenzio per quattro mesi. Ora però l’incubo è finito, e Hickey è tornato ad essere uno dei leader della squadra udinese.
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