La farsa continua: Trapani ricusa il Collegio chiamato a decidere sull’iscrizione

Sabato la formazione siciliana è attesa dalla gara con Trento: se non gioca è fuori. una figuraccia che danneggia tutto il basket italiano

Giuseppe Pisano
Trapani-Apu si è giocata il 15 dicembre, vinsero i siciliani (foto Petrussi / Ciamillo)
Trapani-Apu si è giocata il 15 dicembre, vinsero i siciliani (foto Petrussi / Ciamillo)

La farsa Trapani Shark si arricchisce di un nuovo capitolo e il campionato di serie A continua ad essere falsato. Dopo la figuraccia rimediata martedì pomeriggio in Bulgaria nella partita dei play-in di Champions League, ieri nuovo atto dello scontro frontale con la Federbasket. L’attesa udienza del Tribunale Federale in merito al fascicolo della Procura sulla regolarità dell’iscrizione dei siciliani al campionato è stata “congelata” perché pochi minuti prima dell’inizio il presidente di Trapani Shark, Valerio Antonini, ha presentato formale richiesta di ricusazione del Collegio chiamato a decidere.

Secondo i “rumors” Antonini avrebbe presentato denuncia penale alla Procura di Roma per frode processuale in occasione della sentenza del Tribunale federale del 30 dicembre scorso, in cui subì due anni d’inibizione, oltre ai tre punti di penalizzazione inflitti alla società granata. Su richiesta di Antonini tutte le carte sono state inviate ora alla Corte di Appello federale, che dovrà pronunciarsi quanto prima. Questa la situazione letta in termini legali. In atto pratico, cambia poco per Trapani Shark, ormai alla deriva, e per l’immagine del basket italiano, macchiata in modo indelebile. Con questa mossa Antonini prende tempo e continua a recitare la parte della vittima, ma difficilmente otterrà qualcosa dalla Corte d’Appello. Fip e Lega Basket, dal canto loro, avanzano piano in questa assurda battaglia che si è spostata dal parquet alle aule dei tribunali.

Sono costrette ad agire con prudenza, nel recinto fissato da regolamenti e norme federali, perché Antonini potrebbe sfruttare a suo favore qualsiasi cavillo burocratico. Dal punto di vista sportivo, invece, può fare ben poco.

“Sfrattato” dalla Basketball Champions League dopo la pagliacciata (impossibile definirla una partita) in Bulgaria, non può fare molto in serie A. Sabato Trapani Shark deve affrontare in casa Trento.

Ieri i siciliani hanno perso un altro pezzo: Matthew Hurt ha firmato per gli sloveni del Cedevita Olimpia. Significa che se Trapani sabato, come ha annunciato Antonini in una delle molteplici sparate sui social, dovesse regolarmente presentare la squadra (magari imbottita di under), andrebbe incontro a una multa salatissima, avendo solo sette contratti depositati in Lega anziché dodici dopo le risoluzioni con Allen, Ford, Amar Alibegovic, Eboua e Hurt.

Ogni contratto mancante sono 50 mila euro di multa, quindi il totale sarebbe di 250 mila euro. Senza contare la nuova figuraccia a cui esporrebbe Rossato, Cappelletti e i vari ragazzi chiamati a fare da tappabuchi.

Se invece rinuncerà, sarà 0-20 a tavolino ed esclusione dal campionato, trattandosi della seconda rinuncia.

Comunque vada, è una vergogna senza fine, una pagina nera per la pallacanestro italiana che faticosamente cerca di guadagnare posizioni vista l'escalation di altre discipline (pallavolo e tennis su tutte) e invece viene derisa suo malgrado.

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