Ecco la nuova Apu: manovra più fluida e cresce il numero degli assist

Il primo colpo d’occhio sul tema “passaggi” sembra essere piuttosto incoraggiante, anche se al Memorial Pajetta sono state affrontate due squadre di diverso peso specifico: avversaria tosta Torino, impalpabili i croati dello Skrljevo

Giuseppe Pisano
Caroti ha servito cinque assist nelle due gare del Pajetta (foto Petrussi)
Caroti ha servito cinque assist nelle due gare del Pajetta (foto Petrussi)

UDINE. Difendere insieme e passarsi la palla. Sono le due regole semplici che qualsiasi allenatore chiede ai propri giocatori all’inizio della stagione, ma tra il dire e il fare a volte c’è di mezzo il campo, perché non sempre tutti remano nella stessa direzione.

Nell’Apu Old Wild West guidata da Adriano Vertemati, il primo colpo d’occhio sul tema “passaggi” sembra essere piuttosto incoraggiante. È chiaro che al Memorial Pajetta della scorsa settimana sono state affrontate due squadre di diverso peso specifico (avversaria tosta Torino, impalpabili i croati dello Skrljevo), ma se per il discorso difesa è meglio ripassare più avanti (magari dopo aver visto la squadra all’opera contro Cividale e Trieste in Supercoppa), sin da adesso si può intravedere quel piacere di passarsi la palla che nella scorsa stagione è venuto meno.

Il percorso della nuova Apu è soltanto all’inizio, ci vuole tempo per assimilare gli schemi e oliare gli ingranaggi, eppure si nota già una manovra offensiva meno statica. La fotografia più attendibile è offerta dalle statistiche delle due gare giocate al Carnera, e nello specifico la voce “assist”.

Udine in entrambe le occasioni non ha tirato con percentuali eccelse (38% dal campo contro Torino, 41% contro lo Skrljevo), sommando 52 canestri su azione con 37 assist: 18.5 a partita, quando un anno fa si viaggiava a 14 di media. Significa che al netto di qualche giocata individuale (specialmente da part di Clark contro Torino, quando c’era da riaprire i giochi), il gioco scorre piuttosto fluido e si cercano tiri aperti spesso con passaggi extra. È un bel cominciare, e i numeri saranno ancora migliori quando, come crediamo, la fatica della preparazione atletica sarà smaltita e la precisione al tiro crescerà.

Entrando nel campo delle statistiche individuali, le cifre confermano le sensazioni del campo. Matteo Da Ros si è già calato nelle vesti di regista aggiunto, offrendo 12 assist in due serate. Segue Monaldi (9 passaggi smarcanti), Clark (7), Caroti (5). Alibegovic e Delia (3 a testa).

Tutto bene quindi? Non esattamente, perché al termine del match contro lo Skrljevo, per sua stessa ammissione, coach Vertemati ha lanciato una provocazione: «A volte ci passiamo troppo la palla, dobbiamo essere più concreti nell’uno contro uno». Ecco il prossimo step da fare per migliorare la manovra offensiva, perché saper attaccare il ferro è una risorsa importante (e di giocatori bravi a farlo ce ne sono diversi, in quest’Apu) e può servire a caricare gli avversari di falli, oltre che a procurare tiri dalla lunetta.

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