Due ori olimpici a Torino 2006 premiato da Manu
PALUZZA. Lo scorso 25 marzo a Santa Caterina Valfurva, il brigadiere Giorgio Di Centa coronava la splendida carriera agonistica, aggiudicandosi, con il team dei Carabinieri, il titolo italiano assoluto di staffetta, portando la collezione degli ori nazionali a quota 27, un record. A 44 anni, bicampione olimpico di Torino 2006, ha saputo condurre a compimento l’ennesima stagione esemplare.
Ha risposto con entusiasmo, ricordiamo, anche alle chiamate in azzurro, disputando 7 gare di coppa del mondo. Giù il cappello dinanzi a questo grande atleta che ha onorato lo sport nazionale e soprattutto, quello friulano e della sua Carnia.
La sua carriera, cominciata all’Us Aldo Moro di Paluzza, in sordina anche perché prima ha dovuto vincere quell’allergia che lo limitava nel fare sport fin da bambino, è culminata alle Olimpiadi di Torino 2006 (sono 5 le Olimpiadi cui ha partecipato), quando trionfò per mettere al collo gli ori della staffetta e della 50 km (allora fu premiato dalla sorella Manuela, un’altra grande campionessa).
Nato il 7 ottobre 1972, in una famiglia di patiti del fondo: il padre Tane, Gaetano, ai suoi tempi ha vinto anche la scialpinistica del Canin, Giorgio Di Centa, cugino di Venanzio Ortis, il vincitore dei 5.000 metri agli europei di atletica di Praga ’78, ha avuto nella sorella Manuela una formidabile apripista. Nella sua bacheca, oltre ai due ori olimpici di Torino 2006, risplendono le medaglie d’argento, della staffetta conquistata alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002 e quella vinta nel pursuit ai Mondiali di Oberstdorf 2005, non che, una medaglia di bronzo ottenuta nella stessa specialità ai Mondiali di Liberec 2009.
Con la squadra azzurra, poi, è salito più volte sui podi ai mondiali e in coppa del mondo, in cui esordì nel dicembre del 1993, disputando la 30 km a Santa Caterina Valfurva. Per la sua carriera, oltre alla “gavetta”, fatta in casa, è stato determinante l’ingresso, nel 1990, nel gruppo sportivo dell’Arma dei carabinieri.
E infine, da ricordare anche che Di Centa è stato il portabandiera dell’Italia alla cerimonia inaugurale alle Olimpiadi di Vancouver del 2010, solo qualche giorno dopo aver vinto, a Canmore, sempre in Canada, la sua prima gara individuale di coppa del mondo, la 15 km tl.
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