Delia sta crescendo, ecco il diesel dell'Apu: «Vedrete, faremo una bella stagione»
Il pivot di Udine: «Vedrete, faremo una bella stagione».
L’idolo cestistico? Un grandissimo argentino: Luis Scola

UDINE. Si avvicina il campionato ed ecco il miglior Marcos Delia. L’ottima prestazione contro Rimini, condita da 20 punti personali, è servita a smorzare certi mormorii seguiti al derby di Supercoppa contro Trieste. Se un problema c’è stato, probabilmente è più legato a una condizione fisica ancora appesantita dai carichi della preparazione atletica, perché il valore dell’ex Nazionale argentino non è affatto in discussione.
Delia, è soddisfatto della sua gara contro Rimini?
«Sì, credo di aver disputato una buona partita. L’importante, però, è il rendimento di squadra: abbiamo iniziato molto bene, solidi, realizzando molti tiri da fuori. Nel secondo tempo loro hanno alzato il livello fisico e noi nel finale siamo un po’ calati. Nel complesso è stato un buon test in vista del campionato».
Quanto le manca per arrivare alla miglior forma?
«È difficile dirlo, sabato penso di aver giocato la miglior gara del pre-campionato, ma la condizione crescerà partita dopo partita. Ci aspettano nove mesi intensi, la cosa fondamentale è essere al top a maggio e giugno».
Quanto manca invece per vedere la miglior Apu?
«Per la squadra vale lo stesso discorso fatto per me. Siamo un gruppo con tanti giocatori in grado di fare un ottimo basket, dateci il tempo di accumulare partite e di cogliere qualche vittoria importante. Lavoriamo ogni giorno per crescere, faremo grandi cose».
Come si trova con Vertemati?
«Mi piace molto come coach. Ha tanta personalità, sa cosa vuole, ha le idee chiare e penso sia il tecnico giusto per l’Apu».
L’ambiente Apu le piace?
«Qui sto bene. È stata una bella sorpresa per me, ho trovato una società seria con ambizioni importanti: fanno tutto ciò che serve affinché i giocatori siano a proprio agio».
In Supercoppa ha affrontato i connazionali Redivo e Filloy. Che rapporto ha con loro?
«Redivo lo conosco bene avendoci giocato assieme in Nazionale. Lucio è un grande giocatore, sono contento che a Cividale ha trovato un ruolo da protagonista. Filloy invece lo conosco perché siamo stati spesso avversari. È un gran giocatore, un vincente».
Lei è un ex Trieste, sa bene che il derby con Udine non è una gara come le altre, vero?
«Sì, so che è sempre una partita speciale. Si è visto anche in Supercoppa, c’era una bella cornice di tifo e in molti sono venuti da Udine per sostenerci. Purtroppo abbiamo perso, ma altri derby ci aspettano».
Domenica inizia il campionato, che stagione si aspetta?
«Sarà un torneo molto competitivo, ci sono tante squadre ambiziose la A2 sarà davvero spettacolare quest’anno».
Si trova bene a Udine?
«Sì, vivo in centro con mia moglie e nostro figlio di due anni. Ci sono locali piacevoli e tanto verde dove possiamo far giocare il bambino».
Le sue passioni extra-basket?
«Leggere, guardare la tv e stare con mio figlio sono le cose che amo fare per rilassarmi».
Il suo modello cestistico?
«Un nome su tutti, Luis Scola. In Nazionale mi ha insegnato come si lavora e come si vince».
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