Il cuore diviso di Dell’Agnello «Mi aspetto una battaglia tra Cividale e Rimini ma scusate, tifo per papà»

L’ex Gesteco “gioca” gara 3, che seguirà dal vivo: «Serie molto equilibrata, per i ducali sarebbe importante riavere Freeman. Redivo? Sabato era immarcabile, certe triple oltre a lui le fa solo Steph Curry»

Gabriele Foschiatti
Giacomo Dell’Agnello in maglia Gesteco quando sfidò papà Sandro (foto Petrussi)
Giacomo Dell’Agnello in maglia Gesteco quando sfidò papà Sandro (foto Petrussi)

«È una serie equilibrata e gara 3 sarà una battaglia cestistica. Redivo? Il canestro del 51 pari visto sabato lo fa solo Steph Curry. Quando entra in trance è infermabile». Parola di Giacomo Dell’Agnello, spettatore d’eccezione delle semifinali tra Cividale e Rimini. Il Pirata, ora ad Avellino, è stato una bandiera della Gesteco ma fa il tifo per papà Sandro, allenatore dei romagnoli, e ci ha detto la sua su questo derby del cuore.

Jack, come sta vivendo questa serie?

«Con grande trasporto, visti i legami molto forti con entrambe le parti. Ai miei amici di Cividale ho detto che ho fatto il tifo per loro tutto l’anno, ma che ora non lo posso fare per il bene della mia famiglia (ride, ndr)».

A proposito, come valuta la stagione di Rimini?

«Sarò di parte, ma dati alla mano è un capolavoro. Hanno affrontato tanti infortuni e cambiato la coppia di stranieri in corso d’opera, vincendo la Coppa Italia ed espugnando Pesaro a gara 5 pur passando dai play-in. Se arrivassero in finale sarebbe incredibile. La mano di Sandro? Mi dicono tutti che nella gestione dello spogliatoio è un valore aggiunto e credo questo sia molto importante».

Che semifinali ha visto sinora?

«È una bella serie, molto equilibrata. Finora il mio pronostico si è avverato: mi aspettavo che Rimini strappasse la prima, spinta dall’agonismo oltre la fatica, ma anche che Cividale vincesse con un certo margine la successiva».

Si aspettava quindi questa reazione dai friulani?

«Sì, la forza di quel gruppo è lo spogliatoio. Facendo leva sullo spirito di squadra non c’è difficoltà che tenga, affrontano ogni sfida convinti di potercela fare».

Merito anche di un Redivo da record.

«Ho un rapporto speciale con Lucio, in campo ci trovavamo da Dio e siamo rimasti in contatto. Mi fa super piacere per lui, anche se proprio contro mio padre… A livello tecnico è stato incredibile, segnava in ogni modo. La tripla in transizione per il 51 pari, da 9 metri con due uomini addosso, è una cosa che vedi fare solo a Steph Curry. Quando entra in trance è infermabile, non ce ne sono altri nemmeno in A1».

Nel post-partita Redivo non si è curato molto dei 48 punti, concentrandosi sulla vittoria e sulle assenze, definendo Freeman “Il miglior giocatore”. Si aspettava questo comportamento?

«Sinceramente sì. Lui adora giocare bene ed essere la stella, ma è un ragazzo molto umile. Per quanto riguarda Freeman, magari era un messaggio tra le righe ma non posso sbilanciarmi, per conoscere lo spogliatoio bisogna viverlo».

Che partita sarà gara 3?

«Vorrei sapere se Freeman giocherà, ma in ogni caso sarà una battaglia. Rimini parte leggermente avanti perché arriva da una sconfitta e gioca in casa, ma ha affrontato 8 partite in 20 giorni e Cividale sta facendo bene. Con l’assetto a 5 esterni li ha messi molto in difficoltà».

Merito anche della crescita di Ferrari?

«Alessandro è stato bravissimo, ora è un buon profilo per la categoria e ad agosto in pochi ci avrebbero scommesso, ma la cosa non mi stupisce. Tutti quelli che passano per Pillastrini diventano altri giocatori. Guarda Marangon, tre anni fa era un bambino tra gli adulti e ora è tra le migliori ali piccole del campionato. Oppure Berti: io faccio fatica a trovare tre lunghi migliori di lui. Averlo confermato è un affare».

Chiudiamo: cosa ha in programma per quest’estate?

«Sarò a Rimini per gara 3 e gara 4, anche se mi auguro la serie sia più lunga possibile, così da tornare anche al PalaGesteco e riabbracciare tutti. A giugno invece andrò a visitare il Giappone».

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