Pordenone, il sogno Serie D si complica: ko interno con la Fezzanese, al "Picco" servirà l'impresa

I ramarri cadono in casa (0-2) nella gara d'andata del primo turno dei play-off nazionali di Eccellenza. Le reti di Beccarelli e dell'esperto Bruccini puniscono le amnesie difensive dei neroverdi. Domenica in Liguria serve vincere con 3 gol di scarto

Alberto Bertolotto

La strada verso la serie D si fa in salita per il Pordenone. La squadra neroverde perde per 2-0 con la Fezzanese gara-1 del primo turno dei play-off nazionali di Eccellenza. Domenica prossima, al Picco di La Spezia, servirà vincere con tre gol di scarto per passare alla finale, dove affronterebbe la vincente di Lascaris-Cavarzano.

È però troppo prematuro, oltre che sbagliato, pensare al turno che darebbe la promozione alla categoria superiore. I ramarri devono infatti riordinare le idee e ricaricare la pile per presentarsi tra sei giorni in Liguria più cinici e attenti. Ieri, pur in una prova complessivamente dignitosa, i giocatori di Fabio Campaner sono mancati in fase di rifinitura e, in particolare modo, in fase difensiva. Poco c’entra, a riguardo, l’assenza di Marco Meneghetti, portiere titolare infortunatosi nello spareggio perso col Lavarian Mortean.

Le reti della Fezzanese sono giunte da disattenzioni individuali, soprattutto il primo centro che ha spianato la strada verso il successo del team ospite. I dati legati alla fase di non possesso non lasciano scampo: il Pordenone ha subìto sei gol nelle ultime tre gare. E se con Lme e Ufm era sempre riuscito a segnare, ieri è rimasto a secco per la prima volta dopo quasi tre mesi. L’ultima gara senza reti realizzate risale al ko per 1-0 con l’Lme dello scorso 1° marzo. Da quel giorno in poi dieci gare di fila in cui Zamuner e compagni sono riusciti a trovare la via del gol.

Che fosse un pomeriggio complicato lo si era capito in poco tempo, con la Fezzanese subito a sfiorare il centro dell’1-0 con un bel colpo di testa terminato a lato. I ramarri reagiscono subito: prima è Simone Toffoli a mandare alto di poco con un’incornata, quindi è Cotti Cometti a farsi dire “no” a un passo dalla porta da un difensore avversario. L’ex Sanvitese aveva ricevuto il pallone dopo una bella torre di Zorzetto. Con il passare dei minuti i neroverdi mantengono il possesso, ma vengono infilati al 33’ da un gran contropiede della Fezzanese. Cesarini, ex Pavia e Reggiana in serie C, riesce a conquistare palla a centrocampo precedendo sul tempo Cotti. Quindi con un magnifico filtrante mette Beccarelli di fronte a Mason: il numero 2 supera il portiere di casa in uscita.

Piove sul bagnato per i locali, che perdono Colombera per un problema muscolare: al centro della difesa passa Del Savio con Toso e Cotti al suo fianco. Il Pordenone è comunque vivo e chiama Mazzola due volte all’intervento. Nella ripresa, dopo un quarto d’ora, arriva tuttavia il colpo del ko: splendido il colpo di testa dell’ex Cosenza, classe 1986, Bruccini, che trasforma così nel 2-0 un bel cross dalla destra. Mason non può fare nulla e i neroverdi vedono complicarsi la partita. Campaner prova a cambiare qualcosa, ma davanti manca concretezza, con i due attaccanti Simone Toffoli e Zorzetto in giornata “no”. Finisce così: domenica prossima a La Spezia servirà un altro Pordenone, più preciso e concentrato rispetto a quello visto ieri, caduto in casa per la prima volta dopo sette mesi.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto