L’Udinese fa 3-3 in casa della Lazio: e se quota 51 fosse il minimo sindacale?
La doppietta di Atta ha illuso i bianconeri, in vantaggio nel recupero prima del definitivo pareggio di Maldini. la squadra di Runjaic sale a 44 punti

Vabbè almeno per il manipolo di tifosi arrivati il lunedì sera all’Olimpico almeno non è arrivata la beffa. Si ritrovano soli a cantare in uno stadio in sciopero contro Lotito, reo di non spendere abbastanza per la Lazio (se la memoria non c’inganna una ventina d’anni fa senza il senatore e l’aiuto dello Stato l’Aquila sarebbe andata gambe all’aria sotto una montagna di debiti).

Cantano e accompagnano un’Udinese gagliarda che ha 4, nitidissime, occasioni da gol nel primo tempo, e intanto va in vantaggio con un siluro di Ehizibue. Che già di per se è una notiziona. Pensano, all’intervallo: avremmo dovuto essere avanti di almeno due gol, invece... Cantano, ci credono, anche quando la Lazio mette dentro qualità e arriva al pari con un altro eurogol, stavolta di Pellegrini.

Poi, però, proprio sotto di loro vedono l’impossibile: Zaniolo che butta fuori dalla rete il gol del vantaggio. Più facile da segnare che da sbagliare. Arrivano così la rete beffa di Pedro, ma anche il sacrosanto pari di Atta, e il siluro del 3-2 e pure il pari. Evitabilissimo. Da quota 44 a 51, uno in più del mantra di Runjaic, sono due vittorie e un pari nelle ultime 4 partite. Con una squadra così, che spesso fa girare le scatole, sarebbero il minimo sindacale. Siete d’accordo?
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