Con Pereyra l’Udinese ha il suo jolly

Con lui in posizione tatticamente defilata l’Udinese lo scorso anno ha collezionato 6 vittorie di fila, sistemandosi al terzo posto della classifica, per poi flettere: 6 pareggi e 4 pareggi, a cavallo della lunghissima sosta ordinata per fare posto ai Mondiali

Pietro Oleotto

UDINE. «Bentornato Tucu!». Il titolo è estrapolato dall’annuncio ufficiale del ritorno di Roberto Maximiliano Pereyra pubblicato dal sito dell’Udinese, dove l’argentino compare sorridente, mentre condivide la nuova maglia con il dg Franco Collavino: «Io sono Friuli Venezia Giulia», lo sponsor campeggia nella foto e, in effetti, il “Tucu” potrebbe essere effettivamente un testimonial della nostra terra.

Arrivato nell’estate del 2011, se ne è andato (alla Juventus) tre anni dopo, per ritornare nel 2020: ora ha rinnovato il contratto scaduto lo scorso 30 giugno per un’altra stagione.

Ma bentornato “Tucu” può dirlo ad alta voce anche Andrea Sottil che si ritrova in rosa un giocatore esperto e duttile, ancora performante dal punto di vista atletico nonostante i 32 anni.

Il tecnico riavrà dunque un vero e proprio jolly, considerando che nello scorso campionato Pereyra ha ricoperto almeno tre ruoli in modo tutt’altro che occasionale.

La storia è sotto gli occhi di tutti. Dopo un paio di presenze da mezzala destra, lo “spot” più naturale, con la cessione a stagione iniziata di Soppy all’Atalanta, il “Tucu” si è piazzato a tutta fascia interpretando lo spartito alla sua maniera.

Accentrandosi, coprendo le spalle a Becao, lavorando sugli inserimenti, cercando di non sprecare energie nelle “sparate” sulla destra.

Con lui in posizione tatticamente defilata l’Udinese lo scorso anno ha collezionato 6 vittorie di fila, sistemandosi al terzo posto della classifica, per poi flettere: 6 pareggi e 4 pareggi, a cavallo della lunghissima sosta ordinata per fare posto ai Mondiali in Qatar.

Dire che la partenza bianconera è stata lanciata anche grazie all’apporto del “Tucu” non è un errore, visto che in un mese, tra settembre e ottobre, ha segnato un gol e distribuito la bellezza di 5 assist.

Nella seconda parte del campionato Pereyra ha fatto posto sulla corsia a Kingsley Ehizibuè, agendo di nuovo da interno destro.

Poi, con l’avvento di Lazar Samardzic titolare, si è spostato “sottopunta”, per fare il trequartista al servizio di Beto o Success, i centravanti. Alla fine ha collezionato 34 presenze, condite da 5 gol e 8 assist.

Difficile capire perché nessun club da coppa abbia fatto un pensierino al “parametro zero” Pereyra che voleva essenzialmente restare ancora in serie A, al punto di rifiutare le offerte dalla Turchia e dal Brasile.

Di sicuro il rapporto col procuratore Federico Pastorello si è logorato proprio nelle prime settimane di mercato, al punto che lo scorso mese Pereyra è passato nella scuderia di Fernando Cosentino e Luis Pomes che hanno agevolato il ritorno all’Udinese.

A Udine, dove è di casa, al punto da sceglierla come base per gli allenamenti in attesa di una firma. E allora: «Bentornato Tucu!».

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