Giro d’Italia: salita a Piancavallo, ecco come arrivare

Si avvicina la frazione di sabato, da Gemona alla località turistica avianese. Gli appassionati pronti per assistere alla doppia ascesa e giungere al traguardo: tratto finale chiuso da venerdì sera. Predisposti parcheggi e bus navetta

Bruno Oliveti
La cermonia di dedica della strada per Piancavallo a Marco Pantani
La cermonia di dedica della strada per Piancavallo a Marco Pantani

 

Il profumo del Giro d’Italia ormai è nell’aria in regione. È partito il countdown per la tappa numero 20, quella interamente friulana che sabato partirà da Gemona, commemorerà il 50º del terremoto e si concluderà con ben due ascese a Piancavallo. Un programma da leccarsi i baffi per gli amanti del ciclismo: non capita spesso di potersi godere due passaggi su una salita selettiva come quella che porta alla località turistica, resa mitica dal trionfo di Marco Pantani nel 1998, cui è stata giustamente intitolata.

Un percorso spettacolare

Saranno quelli i momenti-clou della tappa, fors’anche dell’intero Giro. In ogni caso si tratta di una frazione importante e spettacolare, che prelude alla passerella finale di Roma. Lo start da Gemona sarà dato alle 10.45 (occhio agli orari, che potrebbero subire delle variazioni in extremis).

La carovana rosa si dirigerà poi verso Venzone, quindi Bordano, Osoppo, Buja e Artegna al km 31. Proseguirà verso Magnano in Riviera, poi raggiungerà Tarcento, Nimis, Tricesimo, Colloredo di Monte Albano, Majano. Al chilometro 73 cominceranno le salite: la prima a Forgaria, quindi l’ingresso in provincia di Pordenone: Anduins, Vito d’Asio, il gran premio della montagna a Clauzetto, la discesa verso Travesio, un tratto “tranquillo” fra Meduno, Maniago, Montereale Valcellina e Aviano. Qui scatterà la prima ascesa verso Piancavallo, verso le 13.40.

Raggiunta la località turistica, i ciclisti scenderanno lungo la strada turistica del Pian delle More, recentemente rimessa a nuovo e che finalmente, d’ora in poi, sarà sempre aperta. Qui il Giro passerà accanto al luogo in cui fu trovata senza vita la povera Giulia Cecchettin: pochi giorni fa il Comune di Aviano ha deposto una corona di rose accanto alla targa commemorativa. Raggiunta Barcis, nuova discesa verso Montereale e Aviano, poi la seconda salita che condurrà al traguardo di Piancavallo, arrivo previsto tra le 15.45 e le 16.15 dopo 200 chilometri.

La salita: istruzioni per l’uso

Ma come godersi questo tappone, viste le comprensibili restrizioni alla viabilità? Le regole sono quelle che valgono per tutte le frazioni del Giro, quindi chiuse al traffico le strade interessate dal passaggio dei corridori per diverse ore. Il focus è sulla doppia salita di Piancavallo, perché raggiungere la località in quota non sarà impresa semplice. Quantomeno non con mezzi propri, che non siano la bicicletta o... i piedi.

Ecco, in questi due casi il problema delle limitazioni non si pone. Per i veicoli a motore, invece, sì. Considerando il tratto in Comune di Aviano, la strada Pedemontana occidentale dalla frazione di Giais sino all’altezza del Cro sarà chiusa dalle 10.30 di sabato.

La salita verso Piancavallo sarà invece interdetta a tutti i veicoli dalle 18.30 di venerdì per i non autorizzati. Fatta eccezione per gli accreditati, le forze dell’ordine e i mezzi degli organizzatori, potranno passare soltanto coloro che si sono assicurati il pass per uno degli 800 parcheggi ricavati in quota e assegnati con il “click day”. Gli stalli interessati sono tre: il P1 al 10º tornante (zona Bornass), il P2 in zona Castaldia per 2,5 km dall’intersezione, il P3 lungo la stessa strada panoramica, ma a partire dall’inizio dell’abitato di Piancavallo fino al monumento di piazzale Martiri della Libertà, dove sono stati predisposti 60 stalli per gli invalidi. Alle Roncjade sosteranno due pullman con cento alpini provenienti dalle caserme di Gemona e Venzone.

L’alternativa delle navette

Esiste comunque un’importante alternativa, quella delle navette predisposte da Promoturismo Fvg: 12 bus (gratuiti) che faranno la spola sino a Piancavallo sabato dalle 6 del mattino sino all’ultima partenza delle 10.30, dagli appositi parcheggi predisposti, che sono 5: uno nella zona industriale di Aviano, due sempre ad Aviano (intersezione viale San Giorgio-via Damiano Chiesa e campo sportivo di Visinai) e due alla destra e alla sinistra di via del Ruc, laterale della Pedemontana nei pressi del Cro. Navette di rientro dopo la fine della tappa. Insomma, niente scuse: basta volerlo e al traguardo si arriva. Sarà ben più faticoso per i ciclisti...

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto