Cavallero, assaggio di Apu: «Non vedo l’ora di iniziare»

Prima presa di contatto con l’ambiente udinese per l’ala arrivata dall’Urania: «Felice di essere qui, è una piazza che ho sempre ammirato da avversario»

Primo assaggio di Apu per Matteo Cavallero. Il nuovo acquisto bianconero ha fatto tappa a Udine per sbrigare alcune pratiche e prendere conoscenza della realtà che lo attende dalla stagione 2026/2027, quando farà parte del roster guidato da coach Adriano Vertemati.

Cavallero, guardia-ala classe 2003 proveniente dall’Urania Milano, ha visitato la sede dell’Apu a Tavagnacco, dove ha trovato ad attenderlo il general manager Andrea Conti e il brand ambassador Michele Antonutti. «È un’emozione entrare in questa sede», ha affermato Cavallero, «e sono davvero felice di essere qui a Udine. Questa è una piazza che ho sempre ammirato da avversario, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura». Il giocatore milanese ha preso visione degli appartamenti della società, accompagnato dal team manager Roberto Gavazza, e ha svolto le visite mediche.

Rewind

Gli aficionados del palasport Carnera ricorderanno una partita in particolare di Cavallero. Risale al 20 ottobre 2024, primo anno dell’era Vertemati. Quel giorno fu proprio lui, con la divisa dell’Urania, a mettere paura alla squadra bianconera. L’Apu non aveva ancora carburato, anzi: era reduce dal ko nel derby di Cividale, uno schiaffo che lasciò delle scorie.

A complicare ulteriormente le cose ci pensò per l'appunto Cavallero, autore di una partenza a razzo con 13 punti realizzati nel primo tempo, per poi chiudere la gara a quota 17.

Fu una sliding door importante nel cammino dell’Apu verso la promozione, con una vittoria fondamentale per evitare l’insorgere di una crisi. Indelebile la firma di Francesco Stefanelli, con 6 punti messi a segno nei 10” finali.

Maestro e allievo

Negli ultimi anni di Urania****Cavallero ha avuto un maestro che Udine conosce bene: Alessandro Gentile. L’allievo ha fatto tesoro dei consigli del figlio d’arte, e grazie alla fiducia concessagli da coach Cardani è diventato un punto fermo della squadra, aumentando minutaggio e cifre. L’ultimo campionato di A2 l’ha chiuso con 9,6 punti e 4,7 rimbalzi di media, in nemmeno 27’ a partita. E ora sotto con la serie A.

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