Cambi poco incisivi, la Gesteco ha pochi punti dalla panchina e percentuali troppo basse
Cesana ancora lontano dal rendimento offensivo sperato e se anche Marangon (5 palle perse) non è in giornata le cose si complicano per Cividale

La “Mission Impossible” della Gesteco Cividale ad Avellino non è riuscita. Al pala “Del Mauro” la squadra di Gennaro Di Carlo ha controllato il match dal primo all’ultimo minuto, riuscendo sempre a spegnere sul nascere i tentativi di rimonta dei friulani che invece hanno pagato carissime le sei palle perse nei primi 10’ di gioco.
Il primo quarto è terminato 24-12 in favore dei padroni di casa, bravi a mettere in piedi una difesa asfissiante e perfetta o quasi dentro l’area (18/43 da due punti dei friulani, peggior dato stagionale in gare da almeno 40 tentativi). Le percentuali dall’arco non hanno aiutato i ducali ad allargare il campo (4/16, solo a Mestre peggio: 3/19) e l’attacco di Pillastrini ha faticato quindi a dare la svolta al match.
La Ueb ha avuto il merito di non mollare mai, ma quando è riuscita a riportarsi a contatto, le è mancato il guizzo decisivo per ribaltare l’inerzia. Pochi i punti dalla panchina (20 dei 74 totali), con in particolare Cesana ancora lontano dal rendimento offensivo sperato (2 punti, 1/6 al tiro). Rara nota di demerito anche per Leonardo Marangon (5 perse totali).
La classifica vede ancora Cividale al settimo posto, ultimo piazzamento valido per l’accesso diretto ai playoff, ma con una gara di vantaggio rispetto alla quasi totalità delle rivali e addirittura due rispetto ad Avellino (che potenzialmente potrebbe quindi agganciarla a quota 34) e Brindisi, seconda a quota 36. Entrambe infatti devono recuperare il match della 27ª giornata, rispettivamente con Rieti (14 marzo) e Forlì (in campo domani); lo stesso vale per la Fortitudo, in campo l’11 marzo in casa con Cento. La graduatoria quindi andrà rivista nelle prossime settimane.
Nel frattempo Marangon ieri ha raggiunto Livorno per due giornate di allenamento con l’Italbasket in vista del doppio impegno con la Gran Bretagna. Redivo invece è tra i pre-convocati dell’Argentina, ma nella serata di ieri la società non aveva ancora ricevuto informazioni in merito a un suo inserimento nella rosa finale.
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