Calzavara, il "profeta lontano da casa" che incanta l'Apu: Milano e Bologna osservano il gioiello di Udine
Da scommessa a protagonista con oltre 19 minuti di impiego medio. Domenica la sfida con Varese rievoca i tanti ex, da Okoye a Skylar Spencer

A vedere la crescita esponenziale di Andrea Calzavara, probabilmente qualcuno a Varese si starà mordendo le mani. Il 24enne nativo di Gallarate, già nel giro della Nazionale azzurra, ha giocato a lungo nella sua città, ma si è imposto all’attenzione generale lontano da casa: Mantova, Casale Monferrato, Brindisi e infine Udine. Per la serie “nessuno è profeta in patria”.
IL GRANDE SALTO
Il numero 31 bianconero ha giocato nella Pallacanestro Varese, ma mai in prima squadra: il biancorosso l’ha indossato soltanto nelle giovanili. La “gavetta” fra i Senior, curiosamente, l’ha fatta con due società varesine minori: Campus e Robur et Fides. Poi dal 2022 la salita in A2, altri tre anni di crescita continua per guadagnarsi le attenzioni dell’Apu, con debutto tra i “pro” della serie A e la convocazione del ct Banchi per uno stage azzurro in un ottobre magico. Sembrava arrivato solo per far rifiatare Hickey, invece ha un impiego medio di oltre 19 minuti.
VOCI DI MERCATO
Nella giornata di ieri sono circolati sul web dei “rumors” che vorrebbero Calzavara possibile oggetto del desiderio dell’Olimpia Milano per la prossima stagione. Voci che fanno il paio con quelle registrate qualche settimana fa, con “Calza” già sul taccuino della Virtus Bologna se, come sembra, Alessandro Pajola dovesse salutare a fine stagione. Niente di concreto in un senso o nell’altro, e nemmeno niente di cui stupirsi: sarebbe strano se un giocatore come Calzavara non piacesse ai grandi club. Per talento, personalità, taglia fisica e margini di miglioramento è uno dei prospetti più interessanti in circolazione. Ed è legato all’Apu da un contratto pluriennale.
USATO SICURO
A proposito di Udine e Varese, una curiosità in vista del match di domenica è che nel corso degli anni l’Apu ha accolto spesso stranieri visti in precedenza con i colori della società lombarda. Il primo è stato Stan Okoye: a tutt’oggi uno dei migliori giocatori visti con la canotta dell’Apu. Il suo rendimento è sempre stato costante, tanto che a Varese l’hanno ripreso dopo l’ottima annata udinese. Ha vestito la divisa dei due club anche Dominique Johnson. Sicuramente un buon giocatore, approdato però a Udine in una fase calante della carriera.
Non è stato fortunato Jason Clark, anche lui sistema “usato sicuro”, purtroppo frenato all’Apu da un infortunio che gli ha fatto saltare i play-off. È storia recente quella di Skylar Spencer, varesino nel 2023/2024 e oggi bianconero. L’unico ad aver fatto il percorso inverso è il lettone Arturs Strautins, visto (poco) all’Apu nel 2020 per colpa della pandemia. Quanto basta, però, per rilanciarsi in A con Varese un anno dopo.
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