Cjarlins Muzane, Fiumicello e Reanese insieme per i giovani: nasce il polo formativo che unisce la Bassa e il Rojale

Zanutta e Lozer siglano l'accordo: condivisione di tecnici, metodi e strumenti. L'obiettivo è creare un ambiente d'élite per la crescita dei calciatori del futuro, coinvolgendo anche il polo di Reana

Simone Fornasiere

L’alleanza formativa per i giovani, già in atto tra Cjarlins Muzane e Fiumicello, allarga i suoi orizzonti accogliendo nel progetto anche la Reanese. L’idea, nata per creare qualcosa di più solido e condiviso, mettendo in comune competenze, esperienze e strumenti in favore dei giovani calciatori, vede così l’ingresso anche della società biancorossa, fortemente voluta per abbracciare anche i ragazzi del territorio a nord di Udine. Giovani calciatori, ma non solo, con i tecnici delle rispettive società che si confronteranno per introdurre idee e metodi nuovi. «Accogliamo con grande entusiasmo una nuova società all’interno della nostra alleanza formativa per i giovani – le parole di Vincenzo Zanutta, presidente del Cjarlins Muzane – consci non si tratti semplicemente di un accordo sportivo, ma di un passo concreto verso un progetto più grande: costruire insieme un ambiente dove i giovani possano crescere come calciatori, ma prima ancora come persone.

Quando più società scelgono di collaborare invece di competere tra loro fuori dal campo, dimostrano una visione moderna e responsabile dello sport. L’ingresso di questa nuova società rafforza la nostra rete, amplia le opportunità per i giovani atleti e arricchisce il patrimonio di competenze, entusiasmo e valori che condividiamo. Oggi non celebriamo soltanto una nuova adesione, ma l’inizio di un nuovo capitolo di collaborazione, sviluppo e futuro per i nostri giovani».

Una collaborazione colta immediatamente dalla Reanese, società che già da qualche stagione ha sposato la linea giovane, portando in prima squadra molti giocatori provenienti dal suo settore giovanile che ora vuole ancora ampliare, provando completare tutta la filiera. «Il nostro grazie va sia al presidente Vincenzo Zanutta che al direttore Denis Fiorin – dice il massimo dirigente Luca Lozer – per aver condiviso con noi questa prospera iniziativa. Vogliamo rafforzare quello che è il nostro vivaio giovanile, in un territorio fertile di ragazzi, permettendo loro di poter lavorare in maniera importante, senza allontanarsi dal territorio, con una metodologia ben precisa. Vogliamo creare dei camp e degli incontri comuni per i ragazzi dell’attività di base, dando loro l’opportunità di crescere. Crediamo che questo metodo di confronto possa dare ai nostri tecnici e ai nostri ragazzi la possibilità di crescere. Abbiamo già presentato questa iniziativa all’Amministrazione comunale di Reana del Rojale ed è proprio in collaborazione con la stessa che vogliamo creare un piccolo polo dove si possa fare calcio ad un certo livello, divertendosi. I ragazzi, ovvero il nostro futuro, se lo meritano».

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