Bernardeschi: «Possiamo vincere l’Europeo»

FIRENZE. Il sogno di Federico Bernardeschi è vincere tutto con la Juventus e l’Europeo con la Nazionale. «Io sogno in grande» ha dichiarato l’esterno bianconero dal ritiro di Coverciano. Da quando ha lasciato Firenze per approdare nelle braccia della Signora il suo mondo si è capovolto, ha assaporato la magia dei grandi palcoscenici e la gioia del successo, ha già messo in bacheca due scudetti.
«Ho sofferto guardando la finale di Champions sabato sera ma bisogna voltare pagina e pensare al presente e al futuro». I prossimi impegni si chiamano Grecia e Bosnia, contro l’amico Pjanic, tappe importanti per avvicinarsi alla qualificazione ad Euro 2020. «Siamo un gruppo straordinario, un bel mix di gioventù, talento ed esperienza, fatto di giocatori bravi e duttili e di uomini veri. Possiamo davvero competere all’Europeo per il massimo traguardo. E fin dal suo arrivo Mancini sta facendo un ottimo lavoro».
Sogna in grande e guarda lontano Bernardeschi voglioso di migliorarsi («Sto curando i particolari, dal gol al modo di stare in campo») ma anche pronto a mettersi a disposizione della squadra e delle richieste del proprio allenatore: «Ogni giocatore ha un ruolo che predilige, a me piace giocare da trequartista o ala destra, ma mi metto dove serve».
E infatti ieri Mancini, durante il primo allenamento di questo raduno, lo ha schierato a centrocampo. «In questi due anni sono cresciuto molto, specie in consapevolezza, e per questo devo ringraziare Allegri». Già, l’allenatore che alla ripresa non troverà più sulla panchina bianconera. «Allegri va celebrato come merita, non è facile vincere così tanto come ha fatto lui. Ogni tecnico ha le sue idee e le sue caratteristiche, può piacere o meno, di sicuro Allegri con le sue ha portato la Juventus in alto. Nel calcio conta vincere e lui ci è riuscito, per questo merita applausi e ringraziamenti, ha fatto la storia».
Per sostituirlo il favorito è Maurizio Sarri: «Non so nulla – ha detto –. Da giocatore posso dire che è un allenatore valido e sta facendo una carriera importante. Ogni tecnico ti dà qualcosa di nuovo e ti aiuta a migliorare. Rispetteremo le scelte della nostra società che è seria e formata da dirigenti preparati e un presidente sempre presente. Sono sicuro che chi arriverà sarà un allenatore da Juve. Se Sarri lo è? Lo è a prescindere» ha ammiccato sorridendo. E giocatori da Juve potrebbero esserlo Chiesa e Barella. «Nessun consiglio se non di decidere solo di testa propria, come ho fatto io. Ma entrambi sono ragazzi intelligenti e sapranno che fare». E a proposito di giovani talenti inevitabile un pensiero per il compagno di squadra in azzurro e in bianconero Moise Kean. «Cosa deve fare per evitare di perdersi come Balotelli? Va lasciato crescere e libero di sbagliare, senza pressioni e carichi di responsabilità. E deve continuare a lavorare come ha fatto finora». —
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