Non basta un set: la Cda torna da Busto Arsizio a mani vuote

Talmassons se la gioca alla pari nei primi tre parziali. Poi le lombarde sfruttano la superiore costanza in attacco. Le friulane erano partite meglio nel 3º set (3-6) poi il calo

Alessia Pittoni

Per tre set una bella Cda Volley Talmassons Fvg ha tenuto testa alla quotata Uyba Busto Arsizio nella quarta giornata di A1 femminile. A tratti le ragazze di coach Parazzoli sono sembrate in grado di rientrare in Friuli con qualche punticino; invece a prendersi la vittoria sono state le lombarde, che hanno chiuso il match con più freschezza e una maggiore costanza in attacco.

Per la gara di Biella coach Parazzoli ha recuperato la capitana Beatrice Molinaro, tenuta precauzionalmente ai box contro Conegliano e schierata in diagonale con Gannar. Con loro la palleggiatrice Scola, l’opposta Frosini, le bande Bakodimou e Grabic e la libera Mistretta.

La formazione di casa ha risposto con la diagonale giapponese composta dall’alzatrice Seki e dall’opposta Wada (mvp e top scorer con 22 punti), le centrali Munarini e Marchesini, le bande Battista e Grozer e la libera Pelloni.

Le due formazioni hanno iniziato la partita a viso aperto con azioni lunghe e alternandosi al comando. Il primo strappo è stato delle padrone di casa (6-4) ma ci ha pensato Bakodimou con due ace consecutivi a pareggiare i conti; il muro di Scola ha firmato il vantaggio.

Le friulane sono andate sul più tre ma poi hanno commesso qualche errore di troppo in attacco forzando eccessivamente i colpi: la Uyba ne ha approfittato affidandosi a Wada e Grozer riportandosi in vantaggio (19-15). La Cda non ha mollato la presa riacciuffando il pareggio a quota 19 con un altro ace di Bakodimou ma a mettere a segno l’allungo decisivo è stata la formazione lombarda che è stata più incisiva in attacco, fondamentale che ha fatto la differenza.

Set acceso il secondo, che questa volta ha visto le friulane prendere le redini del gioco forzando il servizio e disinnescando così il gioco veloce della palleggiatrice Seki. Un ottimo turno in battuta di Grabic ha permesso l’allungo della Cda (6-10): in questo frangente sono state le ospiti a mostrare un livello di gioco più alto.

Sul finale, però, Molinaro e compagne si sono complicate la vita sprecando alcuni palloni e commettendo alcuni errori in attacco che hanno riavvicinato le bustocche (22-22). Proprio la capitana ha siglato il punto del primo set-ball: ce ne sono voluti cinque per chiudere il parziale grazie all’errore in attacco delle padrone di casa.

Cambio campo e di nuovo Cda avanti di due lunghezze (0-2, 3-6): i due sestetti hanno proseguito spalla a spalla mantenendo le distanze fino a metà frazione quando due muri di fila della Uyba hanno portato al sorpasso (13-12): la Cda si è un po’ disunita e coach Parazzoli ha provato il doppio cambio facendo esordire Schmit assieme a Vighetto per Scola e Frosini e inserendo Rossetto per Grabic ma senza riuscire a invertire l’inerzia del set.

Niente da fare per Talmassons nel quarto parziale: le friulane non sono riuscite a scardinare la difesa delle lombarde, scatenate con tre giapponesi in campo. Le padrone di casa hanno preso subito il largo (5-2, 10-6, 17-11): ancora una girandola di cambi per Parazzoli ma la squadra nel finale è sembrata aver esaurito energie fisiche e mentali.

 

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