Basket Serie A2, Gesteco a valanga contro Pistoia

Cividale demolisce già nei primi due quarti Pistoia mai vagamente in partita. A una gara dal termine ducali ora quinti aspettando Verona e Brindisi

Gabriele Foschiatti

 

Dopo il poker, la manita. La Gesteco Cividale è in forma smagliante e strapazza l’Estra Pistoia per 93-48, raggiungendo quota 44 punti. Un bottino che almeno momentaneamente vale il 5° posto, scavalcando Verona e agganciando Brindisi, che però giocano oggi e hanno già osservato il turno di riposo.

Di certo c’è che sarà almeno finale play-in, con fattore campo a favore. Ma i conti si faranno venerdì prossimo dopo il match in diretta Rai delle 20.45 contro Rimini.

Dopo la dedica della curva ducale a coach Alessandro Zamparini, per tre stagioni assistente di Stefano Pillastrini e ora parte dello staff dell’Estra, si comincia.

Cividale ritrova Redivo in quintetto e conferma Cesana, Marangon, Freeman e Berti. Pistoia si schiera a zona e dopo 2’30’’ è avanti 6-0 grazie alle triple di Alajiki e Anderson. Pillastrini cambia allora assetto e inserisce Ferrari per Berti, una scelta azzeccata.

Il 7 entra alla grande e con il suo dinamismo allarga le maglie della retroguardia biancorossa. Suo il primo canestro dei friulani, che accorciano poi sul 12-14 con due triple di Cesana.

Gli errori dalla lunetta tolgono però inerzia alla rimonta; si va al riposo con gli ospiti avanti 15-16 dopo il tap-in di Magro che premia il suo lavoro a rimbalzo offensivo.

Si riparte con la Ueb arrembante, respinta da un Alajiki perfetto o quasi dall’arco (10 punti e 3/5 da tre dopo 14’ di gioco). Zanotti schiaccia in contropiede il 19-23 e Pillastrini decide di parlarci sopra.

Gli aggiustamenti funzionano: i ducali cambiano marcia in difesa e Costi lancia con un parziale di 17-2 che spacca in due il match. Le Eagles suonano come un gruppo jazz, coinvolgendo tutti i musicisti che a turno si prendono la scena. Redivo sta alla grande e detta il ritmo di una circolazione di palla che si gode un ottimo Costi in uscita dalla panchina e un chirurgico Cesana.

È lui a scavare il solco, mandando al riposo i suoi sul 44-30. 17 punti e 5/6 dall’arco per lui all’intervallo: è in fiducia e si vede.

Pistoia è alle corde e all’orizzonte si profila l’ennesimo secondo tempo a senso unico. Redivo brucia la retina dall’arco, seguito a ruota da Cesana (saranno 23 punti, dopo i 24 di Ruvo) e Marangon che in contropiede appoggia il +22. Alajiki è scomparso, Stefanini e Anderson sparano a salve. Insomma, Dan Peterson avrebbe già comandato di buttare la pasta.

Nel quarto periodo gloria anche per Campogrande, 6 punti in fila per l’ex del match.

Il contrasto tra l’incredula desolazione dei 13 tifosi ospiti e la festa del popolo gialloblù raggiunge l’apice dopo il canestro del +41 segnato da Marangon, quando ai biancorossi non resta che un sorriso amaro mentre in campo c’è spazio per tutti i giovani delle due panchine.

Primi punti in stagione per Brizzi che realizza il 90-44, ed esordio con canestro in bello stile per Trevisani: punteggio finale 92-48. —

 

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