Basket, occasione sprecata per Udine: l’Apu sempre sotto perde a Forlì
Ad affondarla sono i due friulani Gaspardo e Pascolo

Altro giro altro regalo, l’Old Wild West si ferma a Forlì, perde 82-76. Occasionissima sprecata, perchè Cantù ha perso ancora una volta e Rimini s’è salvata con Verona solo all’overtime. Per carità, lasciarci le penne in Romagna si può, anche se si sono viste versioni migliori dell’Unieuro, ma vanno segnalate due cose: ancora una volta il ko è arrivato perchè sotto canestro la squadra di Vertemati è andata sotto e nella serata in cui il tiro da tre ha tradito ha perso.
L’Apu per la prima volta era sola in testa e voleva rimanerci. L’inizio, però, nell’ex Palafiera, non è il massimo. Perkovic innesca bene sotto canestro Magro, coach Martino, che tra gli stranieri stavolta sceglie un Harper in odor di taglio, è un drago nella categoria. Sa bene che per battere Udine bisogna difendere forte e cercare di far male da sotto. Vero, l’8-0 Unieuro diventa a fine primo quarto 18-15 perchè l’Apu inizia a difendere e si salva con i 5 rimbalzi in attacco regalando speranza ai 36 tifosi arrivati dal Friuli. Ma bisogna trovare la risorsa del tiro da tre, soprattutto, non finire nella trappola dei romagnoli, chiudendo cioè l’area ai lunghi avversari.
Come Pascolo, uno dei due friulani in campo con Gaspardo, che sa dove far male alla sua ex squadra. O Magro che così quest’anno non ha mai giocato. Gira e rigira è sempre quella la grana per una squadra che è in ballo eccome per vincere il campionato.
Udine mette tre triple e anche se l’ultraquarantenne Cinciarini comincia a far male e Magro sotto continua a farlo, si rimette in scia dei rivali. A una squadra che farebbe una gran cosa in chiave promozione vincere in Romagna, manca però calma prima dell’intervallo. Pareggi la partita 34-34 a 3 minuti dalla fine? E perché invece di gestire cominci ad affrettare tiri, perdi tre palloni e fai prender fiato ai rivali?
Nulla di irreparabile, ci mancherebbe, perché c’è Mister Hickey che entra in partita, ma il 42-39 a metà partita lascia, per quanto visto nel secondo quarto, più di qualche rammarico.
Sintesi del terzo quarto: Magro sembra Shaquille O’Nell (mannaggia), l’atletismo di Gaspardo si fa sentire eccome, pure Pascolo da danni, l’Apu non trova la via del canestro, va sotto anche di 10 punti e chiude sotto 63-56 il quarto.
Ma è squadra di talento e valori. Difende, resta lì e torna sotto grazie alla solita cara vecchia difesa che blocca l’attacco Unieuro e ai lampi di Pullazi e Da Ros. In sintesi, finalmente gioca da capolista anche se i lunghi Unieuro e Gaspardo continuano a far male. Pari 68, Alibegovic sbaglia la tripla del sorpasso a 5’ dalla fine. Poi, l’azione dopo tripla di Gas, antisportivo a Caroti: 74-68. A quota 68, manco fosse un assalto degli arditi sul Carso, i ragazzi del West si bloccano. No non è proprio serata per prendere in mano il match. Si sveglia Johnson, è tardi.
L’inerzia, che era tutta nelle mani dei biancoineri a un certo punto, torna dove era stata per larga parte del match ai padroni di casa. Hickey sbaglia la tripla, Perkovic no. A 3’ dalla fine il + 10 dei romagnoli chiude i conti. Finisce 82-76 Occasione sprecata? Sì, lo si può dire. Ma ne arriveranno altre. l’Apu è lì e se la giocherà fino alla fine. È una squadra forte, certo con dei difetti. Come tutte. Il più grande: se al poligono non si fa canestro (9 su 34 da tre) non puoi perdere anche il confronto sotto le plance. Con un difetto forse si vince, con due no. E Magro, Gaspardo e Pascolo sembravano da Nba ieri.
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