Mondiali di Shanghai, il quartetto azzurro si arrende alla Danimarca e conquista il secondo posto

Jonathan Milan, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Alessio Magagnotti chiudono al secondo posto la finale dei 4 chilometri ai Mondiali di Shanghai. Il titolo va alla Danimarca, bronzo alla Gran Bretagna

Antonio Simeoli

Un argento con vista Los Angeles 2028. Mettiamola così, ma la strada per riprendersi l’oro di Tokyo 2021 ai Giochi fra due anni resta lunghissima. Il quartetto della pista con Jonathan Milan, Filippo Ganna, Francesco Lamon e la new entry Alessio Magagnotti ha corso i 4 km in 3’45”596, ma la Danimarca ha letteralmente aperto il gas, vincendo nettamente la finale ai Mondiali su pista con il grandissimo tempo di 3’40”865.

Insomma, una finale al velodromo di Shanghai mai in discussione: il quartetto danese, primatista mondiale perché agli scorsi Europei su pista ha corso nel fantascientifico tempo di 3’39”977, si prende il quarto titolo iridato di fila e si pone già come favorito assoluto per i prossimi Giochi olimpici, il vero obiettivo di tutti.

Il quartetto italiano, dunque, riparte con una medaglia d’argento mondiale. Ora occorrerà oliare i meccanismi e inserire al meglio il giovane Magagnotti. Milan e Ganna, poi, vengono da faticose stagioni su strada, quindi a loro mancava una preparazione specifica che i danesi storicamente hanno: lavorano solo per preparare questi obiettivi.

Medaglia di bronzo alla Gran Bretagna, che ha avuto la meglio sulla Francia con oltre 3 secondi di vantaggio. La Francia, nel primo turno, aveva strappato il quarto tempo, guadagnandosi l’accesso alla finalina per l’ultimo gradino del podio.

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