Treviso-Udine è sfida da palati fini: al Palaverde il derby si decide nel reparto esterni
Da Sisko e Calzavara contro Cappelletti e Russell fino al duello tra Valentine e Macura: le analisi tattiche prima del big match di Serie A

Treviso-Udine, che sfida nel reparto esterni. Il derby triveneto in programma domenica al Palaverde propone duelli per palati fini, ad alto tasso di talento, ed è facile prevedere che chi avrà la meglio intascherà i due punti.
I cervelli
Da una parte Zan Mark Sisko e Andrea Calzavara, dall’altra Alessandro Cappelletti e DeWayne Russell. Le caratteristiche principali dei due giocatori dell’Apu le conosciamo bene: lo sloveno è un play puro, con letture illuminati e la propensione a costruire per i compagni, il capitano bianconero ha una buona visione di gioco e una taglia fisica che lo rende difficile da marcare quando attacca il canestro nell’uno contro uno, come abbiamo visto anche in occasione dell’azione che ha deciso la gara di dieci giorni fa contro Cantù.
I due viaggiano a una media di 12,5 assist in coppia, che rende l’Apu una delle squadre più produttive di tutto il campionato in questa statistica. Anche l’ex di turno Cappelletti è già noto ai tifosi friulani. Grande rapidità nel primo passo, è molto efficace quando punta il ferro in penetrazione, dote che abbina a un ottimo tiro dalla lunga distanza.
Coach Nicola non lo fa partire in quintetto, ma il play di Spoleto è comunque uno dei giocatori più impiegati del roster trevigiano, con quasi 25’ sul parquet di media. Nello starting five l’uomo incaricato di portare palla è Russell: non è un regista classico, ma una combo guard con grande velocità e un tiro da fuori mortifero. Il classico tiratore di striscia, che quando si accende infila triple in sequenza. Nel confronto diretto Sisko e Calzavara possono far valere un chiaro vantaggio dal punto di vista fisico.
Gli scorer
L’Apu affida una fetta abbondante dei propri possessi a Denzel Valentine e RaeQuan Battle, e anche qui non c’è bisogno di grandi presentazioni. L’ex Chicago Bulls vive di grandi folate e quando entra in ritmo diventa difficilmente marcabile, “Ray” e abbina un gran tiro da fuori a grande atletismo: la sua duttilità gli permette di ricoprire più ruoli nel reparto esterni.
Treviso ha in Jp Macura la punta di diamante offensiva, il classico “go to guy” con fiuto innato per il canestro e la capacità di crearsi un tiro dal palleggio come di colpire in uscita dai blocchi. Vista la stazza, può giocare sia da guardia che da ala piccola. A completare il reparto esterni trevigiano c’è Chico Carter, guardia con minori responsabilità offensive dei tre compagni sopra citati. Cappelletti, Russell e Macura fatturano ben 58 punti di media, prendendosi una quarantina di tiri su azione a partita, quasi due terzi del totale squadra.
Agli antipodi
Treviso ama correre e prendersi tiri nei primi secondi dell’azione, infatti ha il quarto attacco della Serie A con 93 punti a partita. L’Apu invece basa le sue fortune soprattutto sulla fase difensiva, ed è la squadra che subisce meno punti di tutti, 73.7 di media. Prepariamoci a un bel braccio di ferro.
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