Check-up salvezza in serie A: ecco come stanno l’Apu e le sue rivali

Udine è a metà dell’opera ma guai ad abbassare la guardia: il punto dopo la prima giornata di ritorno

Giuseppe Pisano
(foto Petrussi)
(foto Petrussi)

Quattordici giornate ancora da giocare, una sola retrocessione da evitare, sette squadre a caccia di punti salvezza, tre quasi in porto. L’esclusione di Trapani dal campionato ha ridisegnato il format in serie A, innesti di mercato e cambi di allenatore hanno rimescolato ulteriormente le carte.

Facciamo il punto dopo la prima di ritorno, tenendo bene a mente che dopo l’implosione degli Shark tutte le squadre dovranno osservare un turno di riposo, tranne Trieste che è rimasta a guardare domenica scorsa.

Acque tranquille

I tre team a quota 14 punti, cioè Trieste, Cremona e Napoli, non hanno particolari patemi per due motivi. Il primo è che la quota salvezza è fissata a 18/20 punti, quindi molto vicina, il secondo è che stanno attraversando un buon momento di forma. I giuliani hanno ritrovato entusiasmo grazie all'accesso alle Final Eight di Coppa Italia ai successi europei, Napoli ha appena espugnato Sassari, Cremona ha fatto altrettanto a Trento. Per tutte e tre, il mirino si può spostare sulla zona play off.

Situazione stabile

A quota 12 c'è Udine che nonostante la sconfitta interna con Reggio Emilia può guardare al futuro con ottimismo, sia per il +6 sulla zona rossa, sia per il vantaggio negli scontri diretti con quasi tutte le squadre in lotta. Le due eccezioni sono la Reggiana (computo 0-2), che però crediamo sia destinata a risalire la graduatoria e Cantù: il -5 con i brianzoli, però, si può ribaltare al Carnera.

La sconfitta casalinga con Cremona è una brutta botta per Trento, che dopo il profondo rinnovamento estivo all’insegna della linea verde sta collezionando risultati alterni, ma non crediamo che l’Aquila corra veramente rischi di ritrovarsi in zona retrocessione. I 12 punti messi in cascina sono un bottino sufficiente per una navigazione tranquilla.

Cambio di passo

Come detto la Reggiana ha dimostrato di essere una sorta di intrusa nella lotta per la salvezza, visto il valore e la profondità del roster. Le due vittorie ottenute a cavallo del giro di boa contro Sassari e Udine hanno ridato slancio agli emiliani, anche grazie agli innesti in corsa di Thor e Brown. Ora c'è anche Rossato a dare una mano, i biancorossi sono in corsia di sorpasso e sono pronti a mettere la freccia.

Situazione preoccupante

Sassari e Varese, che si sono viste scivolare di mano i due punti della vittoria (effimera) con Trapani, non vivono un momento tranquillo. Nell'ultimo turno i sardi hanno perso con Napoli, faticano a trovare continuità e hanno anche l'impegno europeo che toglie energie. I varesini hanno steccato sia la gara cruciale di Treviso, sia il match casalingo contro la Reyer. Il vantaggio di 4 punti sul 15° posto non è garanzia di serenità.

Allarme rosso

Non può certo bastare la riduzione delle retrocessioni per allentare la tensione in due piazze storiche come Treviso e Cantù. I veneti con Nicola hanno fatto passi avanti, ci sono state anche addizioni importanti come Macura e Cappelletti, ma per la salvezza serve un ritmo elevato: quasi il 50% di vittorie. Idem per i canturini: non vincono dal match di novembre con Udine. De Raffaele deve invertire la tendenza.

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