La qualità del gioco sale e l’Apu così può sorridere
Buone notizie dopo il test di Istrana contro Treviso. Le amichevoli precampionato vanno prese con le pinze. Ma i tiratori, i lunghi e Bendzius migliorano con Sisko

Prima volta al gran completo per l’Apu ed ecco che spunta il sole. Il quinto test di pre-season, a Istrana contro Treviso, ha fatto intravedere segnali ampiamente positivi, soprattutto grazie al fattore Sisko, perché un playmaker così ti cambia completamente la squadra.
Miglioramenti
È bene ribadire un concetto già espresso in altre occasioni, indipendentemente dal risultato: i risultati delle amichevoli lasciano il tempo che trovano, anche perché bisogna pesare gli avversari. Non c’era da fasciarsi la testa dopo la brutta prestazione di giovedì contro una squadra nettamente fuori portata come il Cedevita Lubiana, non c’è da esaltarsi troppo per il netto successo contro la pari categoria Nutribullet Treviso, che tra le altre cose era priva di Miaschi e Croswell.
Semmai ci si può soffermare sulla qualità del gioco, ed è qui che vogliamo porre l’accento: a Istrana si è vista un’Apu trasformata, con una circolazione di palla più fluida e tanti tiri ben costruiti. Così come in fase difensiva, a parte un breve periodo nel secondo quarto, non sono state concesse facili accelerazioni in campo aperto ai veneti.
Tiratori
Della presenza di un metronomo come Sisko si sono giovati soprattutto gli scorer Valentine e Battle, che avevano faticato non poco contro una squadra fisica come Lubiana. Tanti tiri da fuori ad alta percentuale e rare forzature e qualche uno contro uno di puro talento. Anche Bendzius ha avuto modo di piazzare alcune delle triple delle sue, chiudendo in doppia cifra.
Del lituano si conoscono bene difetti e pregi: altre volte ne abbiamo sottolineato le lacune, stavolta è corretto ricordare che le triple aperte sono il suo pane. Persino McGlynn, altro giocatore già soggetto ad alcune critiche, ha colpito due volte da oltre l’arco con gli assist al bacio di Sisko.
La promessa
Che la nuova Apu parli sloveno lo conferma la crescita esponenziale di Igor Stjepanovic. Sabato pomeriggio il classe 2008, che gioca in prestito in B Interregionale con lo Jadran in doppio tesseramento, ha deciso la semifinale del Memorial Giancarlo Bulfoni a Gorizia contro la Dinamo, firmando 24 punti, di cui 5 nel finale in volata.
Domenica Vertemati lo ha voluto portare a Istrana, nonostante il rientro di Sisko, e il ragazzo è entrato con personalità sganciando due bombe in due minuti. Da regolamento servono altri due anni per la formazione italiana, ma vale la pena aspettare.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








