AlUla Tour, Jonathan Milan concede il bis nel deserto saudita: seconda volata vincente

Il friulano della Lidl Trek domina anche la seconda tappa ad AlManshiyah: vento, ventagli e potenza pura. Ora è leader della corsa

Arabia Saudita, seconda tappa dell’AlUla Tour. Deserto, vento, paesaggi da favola. Ciclismo, che a febbraio riaccende i motori al caldo e di solito fa vedere già molto di quello che poi accadrà durante la stagione in corse ben più blasonate.

Dopo la vittoria di martedì nella prima tappa, la 26ª in carriera, il friulano Jonathan Milan concede il bis con un’altra volata di potenza. Il ritornello è stato lo stesso della prima tappa: vento e ancora vento. Deserto e ancora deserto. Un’accoppiata che vuol dire ventagli con il rischio per i corridori di restare attardati. Come martedì ieri il 25enne bujese della Lidl Treek, protetto dai suoi compagni, è stato vigile nella testa del gruppo. Tappa di nemmeno 160 km, adrenalina a mille. Milan è il favorito, è un ragazzone di quasi 90 kg e 1.94 di altezza. Metterlo in sella conservando la sua potenza, ma aumentando l’aerodinamica mica è facile. Alla Lidl Trek, anche grazie al nuovo preparatore Matteo Azzolini, scuola Mapei Center, sembra ci siano riusciti. È così è come far correre una Ferrari forte ancor più forte. Milan, stavolta lanciato dall’amico e compagno di allori olimpici Simone Consonni, sgasa e vince facile. Dietro Daniel Skerl, 22 anni, seconda stagione alla Bahrain Victorious, grande potenza, fin da quando da Under 23 vinceva le volate per il Team Friuli. Insomma, stessa scuola di Milan, stessi maestri, Roberto Bressan e Renzo Boscolo che infatti ieri gongolavano a fine tappa. Milan vince e prima di tagliare il traguardo si mette nella posa dell’incredibile Hulk. Sembra sempre più Kittel questo campione che ieri ha portato a casa la corsa in linea numero 27 in carriera, oltre all’argenteria vinta in pista, dove ha detto comunque che tornerà a fine stagione per i Mondiali. Dietro a Skerl il tedesco Pascal Ackermann Pascal (Jayco-AlUla), diretto in ammiraglia dal debuttante ds, l’altro bujese Alessandro De Marchi e altra Italia con Matteo Moschetti (Pinarello) e Matteo Malucelli Matteo (Astana). «Squadra perfetta, ci siamo anche divertiti. Con ragazzi così è tutto molto più facile», ha detto il friulano che oggi dovrà stringere i denti sulla Bir Jaydan Mountain, 7 km non facili a fine tappa. Ora è leader della corsa, magari perderà la maglia, ma domani, quarta tappa, altra volata in vista per Hulk in salsa friulana. —

a.s.

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