A Malisana per tifare Michi dall’alba fino all’aperitivo «Sei stata grandissima»

Francesca Artico



torviscosa

Appuntamento tra tre anni a casa Battiston a Malisana di Torviscosa, per le Olimpiadi di Parigi. Un momento di delusione per il bronzo mancato di un soffio, una medaglia che manca al palmares di Michela, ma è stato un attimo e poi Barbara e Stefano Battiston hanno brindato dopo la lunga mattinata, iniziata all’alba, nel giardino di casa, con parenti e amici arrivati a seguire le gare di sciabola a squadre per Tokio 2020. «Nello sport ci sta anche questo», ha detto Stefano Battiston, primo supporter della figlia Michela, e sportivo vero, al quale si aggiunge la moglie Barbara ancora incredula: «Adesso Michi sarà triste, ma poi lei va avanti, non molla mai». Ma per la gente di Malisana «la presenza di Michela alle Olimpiadi, per noi conta come una medaglia, ne siamo orgogliosi e siamo certi che fra tre anni arriverà anche quella».

Una giornata iniziata alle 4.20 di ieri mattina con caffè e brioches per tutti: il cancello di casa Battiston di via Julia a Malisana aperto per chiunque volesse assistere alla gara e papà Stefano che accoglie la gente in uno sventolio di bandiere tricolori e olimpiche, dicendo, «fate come foste a casa vostra». Infiochettata con il Tricolore anche Holly, la cagnolina di Michela, frastornata da tanto clamore. Dopo la prima gara di qualificazione vinta contro la Cina, la Francia: le ragazze stanno perdendo, ed ecco che il coach, fa entrare in pedana Michela e nel giardino dei Battiston scoppia un boato. Mentre Michela sale in pedana, le campane della chiesa della frazione suonano l’arrivo del nuovo giorno, è un caso, ma molti lo interpretano come un segnale. Malisana c’è. Torviscosa c’è. Il Friuli c’è. E con Michela salgono in pedana tutti loro. La sostengono, la incitano, le fanno i complimenti per ogni stoccata vincente che diventa una standing ovation, le sono vicini e gioiscono con lei quando arriva a un più 13, e seppur arrivi la sconfitta, per la giovane sciabolatrice friulana è un tripudio. Mamma e papà Battiston danno appuntamento a tutti per le 11.30 quando dovranno vedersela con la ostica Corea. La tensione è alta tra le trecento anime di Malisana. Alle 11.30, tra pizzette, dolcetti, e prosecco, ci sono tutti, compreso il sindaco Roberto Fasan che ha seguito dall’alba le gare. Sono sportivi, ma una parola contro le avversarie coreaane, e quando da + 10 le italiane perdono terreno, il tifo sale alle stelle. Ma poi la delusione. «Siamo molto orgogliosi di questa ragazza – commenta il sindaco Roberto Fasan – noi che l’abbiamo vista nascere crediamo in lei. Vista la giovane età e l’impegno che mette, siamo certi che quella medaglia la porterà a casa». —



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