Spartito salvezza: l’Udinese prova a suonare la Viola

UDINE. Senza Felipe (squalificato). Senza Armero (convocato ma infortunato). Ancora senza Totò (non convocato e infortunato). Ma senza più tempo e spazio per le scuse.
L’Udinese si ritrova davanti per stasera uno spartito con poche alternative: o cercherà di suonare la Viola, o la volata salvezza rischia di trasformarsi davvero in una strada infuocata fino al termine del campionato. Il calendario non le dà una mano, sulla carta.
Oggi dovrà spremere qualcosa dalla Fiorentina, poi sabato renderà visita all’Inter: inutile dire che si tratta di due avversarie scomode, visto che hanno delle motivazioni europee e sono in piena volata per accomodarsi sul gradino più alto possibile.
Problemi. De Canio non può piangersi addosso, ma ha più di qualche nodo da sciogliere in questa settimana di passione. Prendete la difesa. Felipe (si è visto a Genoa, contro la Samp, quando è stato costretto da un acciacco alla panchina) è un elemento che dà equilibrio, si completa bene con Danilo ed Heurtaux.
La sua espulsione (con relativa squalifica per un turno), non è il massimo. Così come sono da valutare le ipotesi per coprire la fascia sinistra: Pasquale di nuovo dal primo minuto? O Adnan? Oppure la sorpresa Edenilson?
Anche nel cuore della mediana, poi, il Deca deve fare i conti con qualche punto di domanda: vuol recuperare Badu, uscito claudicante a metà partita, la scorsa domenica, ma si prepara anche alla mossa alternativa, più Hallfredsson di Lodi, stando alle manovre effettuate in allenamento.
Scenario. Cuore sotto l’arco dei Rizzi, orecchie protese alle notizie che rimbalzeranno ancora una volta dal Bentegodi, dove il Frosinone cercherà di fare il bis: proverà a battere il Chievo dopo aver messo al tappeto l’Hellas nel recupero e non senza suscitare polemiche, come confermano le parole del numero uno del Palermo, Maurizio Zamparini.
A proposito dei rosanero: giocano stasera a porte chiuse nel loro Barbera contro l’Atalanta e Ballardini, al ritorno sulla panchina “di casa”, ha poche alternative alla vittoria. Infine il Carpi: ha il vantaggio di una serata davanti alla tv, ma domani se la vedrà con il Milan a San Siro.
Scelte. Ma torniamo in casa bianconera: De Canio potrebbe sistemare la difesa davanti a Karnezis con Wague a sinistra, accanto ad Heurtaux e Danilo.
Sulle fasce Widmer e forse di nuovo Pasquale. In mezzo la speranza di chiama Badu per chiudere il cerchio con l’ex viola Kuzamanovic e Fernandes. Davanti Zapata e Thereau, nelle ultime due gare a secco.
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