La ricetta di De Canio: «Servono equilibrio e grande maturità»

Il tecnico dell'Udinese chiede alla squadra di ripetere la partita contro il Chievo:«Ma dovremo sfruttare meglio le occasioni che creeremo»

UDINE. Gigi De Canio, a differenza di quanto era avvenuto prima del Chievo, non regala nemmeno un sorriso alla vigilia di Udinese-Fiorentina. Ne abbozza uno, un po’ amaro, quando rivolto alla platea fa notare che «mi avete già sostituito per il prossimo anno».

Detto che non sono i giornalisti a sostituire gli allenatori ma i presidenti, sono tanti gli argomenti da affrontare. Come affrontare la Viola, innanzitutto, ma anche la scelta di escludere Armero e quella di rilanciare Adnan senza allenamento da dieci giorni facendo una scelta diametralmente opposta a quella presa per Di Natale.

De Canio, che partita dobbiamo aspettarci?

«Diversa rispetto a quella con il Chievo. La Fiorentina è una squadra che tiene molto bene il campo, in Italia è tra quelle con la percentuale del possesso palla più alta, gioca e fa anche giocare. Nella sostanza, comunque, per noi cambia poco: dobbiamo continuare a essere quello che siamo stati nelle ultime gare, sbagliando il meno possibile e cercando di ottimizzare le situazioni favorevoli».

Felipe con il Chievo ha commesso una sciocchezza.

«É un professionista serio, sa di aver sbagliato, ma non va criminalizzato. Chi lo sostituirà ha l’occasione per sfruttare la sua assenza e mettere in difficoltà l’allenatore».

Siamo alla seconda delle tre gare in una settimana. É previsto turnover?

«Mi prenderò tutto il tempo a disposizione per valutare le condizioni di tutti».

Armero con il Chievo è stato escluso per scelta tecnica o per motivi disciplinari?

«Le mie erano solo ragioni tecniche. Il ragazzo non ha soddisfatto alcune mie richieste».

Zapata fatica a trovare la via della rete.

«Per la seconda volta e a fatica è rimasto in campo per 90’. Il ragazzo essendo reduce da un infortunio non è brillante. E poi bisogna tenere in considerazione l’aspetto psicologico: nessuno immaginava che l’Udinese potesse vivere un momento così difficile».

Pasquale ha dato un buon contributo alla causa.

«Mi fa piacere che sia stato colto questo aspetto. Quando sono arrivato non conoscevo le condizioni di tutti, poi l’ho visto allenarsi in maniera estremamente positiva. La stessa cosa adesso vale per Domizzi: gli ho fatto i complimenti perchè è reduce da una settimana di ottimo lavoro».

Alì Adnan impiegato dopo 10 giorni lontano da Udine senza allenarsi. Indipendentemente dai motivi che l’hanno costretto a fermarsi non è una scelta in contraddizione visto quello che ha deciso con Di Natale?

«Credo che un allenatore abbia il diritto di cambiare idea se reputa che sia nell’interesse della squadra avere bisogno di un giocatore in un determinato ruolo. E per come il ragazzo si è espresso mi faccio i complimenti per la scelta fatta. E pure a lui ho detto bravo».

Con la Fiorentina meglio essere aggressivi o attendisti?

«Se avremo la necessità di andare a prenderli alti lo faremo. Con il Chievo la squadra ha dimostrato grande maturità mantenendo un buon equilibrio. La nostra è una situazione difficile ma non drammatica».

Zamparini ha gettato ombre sulla vittoria del Frosinone a Verona. Che ne pensa?

«L’Udinese ha il destino nelle sue mani. Io guardo in casa mia non in quella altrui e come dico sempre ai ragazzi noi dobbiamo salvarci per meriti nostri non per demeriti altrui».

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