L'Apu Udine si blinda con la miglior difesa della Serie A: 80 punti subiti e primato ritrovato
Nella gara contro Tortona si è vista la miglior versione stagionale dell’Old Wild West. Come un anno fa quando gli avversari segnano meno di 80 punti Udine vince

È la difesa l’assicurazione sulla vita dell’Apu Old Wild West. Dopo le prime sei giornate i bianconeri si confermano la squadra che concede meno in tutta la serie A, in continuità con la passata stagione, quando Udine concluse la regular season con la quarta miglior difesa, alle spalle di Virtus Bologna, Reggiana e Olimpia Milano.
Solidità
In questa prima parte del torneo si sta ripetendo ciò che accadeva quasi puntualmente un anno fa: quando l’Apu riesce a tenere gli avversari sotto gli 80 punti, porta a casa la vittoria. È accaduto contro Scafati e Tortona, mentre a Desio Udine vinse 85-84 ma dopo l’overtime: nei 40’ i brianzoli chiusero a quota 77. L’unica eccezione si è registrata nella partita con Trento, a cui bastarono 74 punti per avere la meglio su Udine che ne realizzò appena 66.
In questo momento l’Old Wild West ha la difesa meno perforata, con 80,2 punti subiti a partita, che sarebbero 78,5 tenendo conto solo dei punteggi al 40’ senza overtime. Sono ben dieci le squadre di serie A che subiscono oltre 85 punti di media, di cui cinque oltre i 90. È vero che col trascorrere delle giornate il livello delle avversarie è destinato ad alzarsi (il calendario quest’anno è stato più benevolo in avvio), ma poter contare su una difesa così solida è molto importante.
Del match con Tortona sottolineiamo due statistiche: le poche palle perse (7) e i pochi rimbalzi offensivi concessi (6) dall’Apu. Questo ha permesso di subire davvero pochissimo in contropiede (appena 4 punti) e da secondi tiri (altri 4) degli ospiti. Maddox è stato una spina nel fianco con 28 punti realizzati, ma gli altri giocatori di Tortona hanno prodotto pochissimo, ovvero la miseria di 49 punti in nove.
Equilibrio
Dopo aver sparacchiato a salve da tre a Roma, era necessario rivedere qualcosa in attacco. Contro Tortona l’Apu ha iniziato male da oltre l’arco, ma nella ripresa ha ritrovato mira e fiducia, evitando forzature e chiudendo con un discreto 33%. Solo 24 le triple tentate, decisamente meno dei 30 e più tentativi effettuati nelle altre partite, fino al massimo di 40 a Roma. Se il tiro da fuori non entra, o entra poco, servono alternative e l’Apu domenica ha trovato 36 punti da dentro l’area, più 18 da tiro libero. Le scorribande di Calzavara, sempre pericoloso quando attacca il ferro, le buone scelte di Sisko e una buona circolazione della palla (16 assist) hanno prodotto buoni tiri per i bianconeri. Il punto dolente rimane l’abulia di Valentine, quasi un corpo estraneo alla squadra nei 20’ in cui ha giocato, motivo che gli è costato un quarto e mezzo da spettatore in panchina quando Vertemati lo ha sostituito a metà del terzo periodo. La vittoria conseguita da Udine ha consentito di smorzare il caso, ma è innegabile che ci sia un problema da risolvere.
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