Zaniolo si è ripreso l’Udinese: «Sì, ho sbagliato ma sono tornato più forte»

L’Mvp della Fvg Cup dopo le “liti” sul contratto ha già fatto pace con i tifosi. Sulla Nazionale: «Mai nascosto che sia un obiettivo »

Pochi dubbi, anzi nessuno. Nicolò Zaniolo si è ripreso l’Udinese con la stessa forza e soprattutto con lo stesso entusiasmo con cui ha alzato al cielo la Friuli Venezia Giulia Cup vinta dalla Zebretta e il premio Mvp consegnatogli direttamente dalle mani di Giampaolo Pozzo, al termine del triangolare in cui ha trionfato l’Udinese. Non a caso il 10 bianconero ha postato proprio questi scatti nelle sue stories su Instagram, riaggiornando così il profilo social sul quale, poco più di un mese fa, aveva postato un paio di foto emblematiche della delusione vissuta nei giorni dominati dalla vertenza dell’adeguamento contrattuale.

Giocoforza, Zaniolo era perfettamente consapevole che una volta in campo, davanti ai tifosi bianconeri, avrebbe dovuto sfoderare una grande prestazione per farsi perdonare al più presto. E così è stato nei 45’ col Nottingham Forest in cui ha deliziato. A proposito di scuse, al termine del triangolare il 27enne di Massa ha usato precise parole per chiudere definitivamente il capitolo estivo che più di qualche tifoso non ha visto di buon occhio: «Come ho sempre detto, io qua mi sento a casa. Quest’estate sono successe alcune cose e ho sbagliato, ma anche da situazioni così si torna più forti di prima, come dagli infortuni».

Pace fatta dunque, e poco importa che i primi a tendere la mano siano stati proprio i tifosi con il coro d’incitamento partito dalla Nord prima della sfida agli inglesi in cui Zaniolo ha dimostrato di essere il leader tecnico dell’Udinese. «Ringrazio i tifosi per il coro. È stata una bella serata, era il modo migliore per ritrovare il nostro pubblico. Fa sempre piacere alzare un trofeo ed essere eletto il miglior giocatore. Sono contento di queste due vittorie contro due squadre di livello internazionale. Come stiamo? Ci stiamo preparando bene in attesa delle partite che contano e ci faremo trovare pronti. In spogliatoio ci facevamo qualche battuta sul fatto di non aver ancora vinto in pre-campionato, ma siamo tutti preparati al meglio per le partite che varranno punti. Noi vogliamo vincere ogni partita e penso che per vincere non si debba mollare di un centimetro in allenamento, che conta forse di più della partita».

Poi, ecco la confessione colorata d'azzurro, al sogno nel cassetto a cui dar vita: «Non ho mai nascosto che la Nazionale è un mio obiettivo, lavorerò per essere lì già a settembre, poi le decisioni spettano al mister, io cercherò di farmi trovare pronto e aiutare la Nazionale. Non ho ancora sentito Mancini, provo stima per lui, gli sarò riconoscente a vita per avermi lanciato».

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto