Tifosi delusi davanti alla tv dopo la sconfitta dell’Udinese: «Che amarezza, la salvezza si allontana»

La trasferta di Venezia era vietata ai supporters bianconeri che si sono raccolti nei locali per vedere la partita: c’è tanta preoccupazione come raccontano le voci raccolte al Black Stuff di Udine

Gabriele Foschiatti
I tifosi dell'Udinese raccolti al Black Stuff per vedere la partita con il Venezia
I tifosi dell'Udinese raccolti al Black Stuff per vedere la partita con il Venezia

È dramma tra i tifosi dell’Udinese dopo la sconfitta nel derby contro il Venezia che condanna la Zebretta all’ultimo posto solitario. La sosta sarà lunghissima, dopo il ko in laguna, e il popolo bianconero si augura aiuti Zanetti a raddrizzare il timone.

Il settore ospiti del Penzo è pressoché deserto, si contano circa una quindicina di presenti arrivati da fuori regione. La trasferta è infatti vietata ai residenti in Friuli-Venezia Giulia, come già accaduto ai tifosi veneti nel primo derby stagionale di Coppa Italia, giocatosi al Friuli-Bluenergy Stadium a settembre. Inevitabile dopo il precedente violento dello scontro tra ultras alla stazione di Basiliano, risalente al primo febbraio 2025, quando il treno con a bordo i supporters ospiti fu fermato da quelli rivali e si scatenò una rissa da sei feriti e quindici Daspo.

Il popolo bianconero ha quindi optato per delle soluzioni di ripiego. Il più ha scelto di organizzarsi per affrontare il duello salvezza davanti alla tv di casa. Diversi Udinese Club, tra cui il 33038 e il Campolongo al Torre 1997, hanno aperto le porte delle sedi per accogliere gli associati, mentre in centro città il Black Stuff, collaudatissimo luogo di ritrovo durante le trasferte, si può definire “sold out”.

Il clima è disteso, ma tutti gli occhi sono sugli schermi. Al 6’ cala il silenzio mentre Hainaut controlla la verticalizzazione e grazia la Zebretta calciando addosso a Okoye. Alla mezz’ora il crescendo dell'incredulità: il liscio sul cross dalla sinistra, la parata di Stankovic su Ekkelenkamp e infine l’errore incredibile di Davis a porta vuota. Qualcuno esce dal locale e rientra subito dopo, i più guardano sbigottiti i vicini.

Tanti, troppi errori, per fortuna anche da parte dei padroni di casa. Il liscio di Hainaut dopo la deviazione di Okoye è accompagnato da un sospiro di sollievo, mentre scade il 45’.

La ripresa è incoraggiante. “Je fasin”, sussurrano al bancone. La grande parata di Stankovic ferma l’urlo in gola al pubblico e in un attimo è dramma: al 53’ Basic sbuca dal nulla, vantaggio Venezia e delusione generale.

L’autogol di Moreno fa esplodere il Black Stuff, dopo minuti di attesa febbrile per il check del Var, ma è un’illusione che dura poco: la palombella di Kike Perez che scavalca Okoye ha l’effetto di una doccia gelata. Il pessimismo dilaga. Vojvoda è nell’occhio del ciclone e il pubblico rumoreggia, al 79’ sull’errore che porta al gol in fuorigioco di Adams i primi sgabelli si svuotano. Triplice fischio, mentre la musica cresce il locale si svuota. La salvezza è un passo più lontana.

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