L'Udinese cade anche con il Trabzonspor: ko a Velden e solita partenza shock per i ragazzi di Runjaic
Turchi avanti dopo 4 minuti con Muci. Tante seconde linee in campo e attacco spuntato: non bastano i lampi di Zaniolo nella ripresa per evitare il quinto stop estivo

L’Udinese conclude con una sconfitta contro il Trabsonspor il ritiro austriaco. I bianconeri devono così rinviare l’appuntamento con la prima vittoria di questa estate (2 pari e 3 ko il bilancio). Il particolare statistico non deve preoccupare, a lasciare perplessi è semmai la frequenza con la quale i bianconeri prendono gol nei primi minuti di gara. Con il Trabzonspor Runiajc dalla metà campo in avanti ha schierato le seconde linee e la differenza con la gara di sabato è balzata subito all’occhio. Sabato appuntamento di lusso con Barcellona e Nottingham Forrest per la Cup Friuli Venezia Giulia. Siamo curiosi.
A distanza di appena 24 ore dalla partita con il Mainz Runjaic cambia ovviamente tutti e undici gli interpreti. Tra i pali, complice l’infortunio di Okoye, ci va il giovane Piana, nella difesa schierata a quattro con Kristensen e Solet centrali ci sono Palma e Ebosse; mediana a tre con Zarraga, Miller e Lovric, davanti Bayo e Gueye a supportare la prima punta Buksa. Nel Trabzonspor, lo scorso anno terzo nella Super Lig turca dietro a Galatasaray e Fenerbachçe, spiccano il portiere olandese Onana, che per un anno ha vestito la maglia dell’Inter, l’attaccante albanese Maci e in cabina di regia l’ex Atalanta e Genoa Malinovskyi. Per la cronaca il Trabzonspor nelle ultime è passato in pole position per l’acquisto di Salah, al quale i turchi avrebbero offerto un ingaggio da 15 milioni a stagione
L’Udinese per la quarta volta nelle cinque amichevoli sin qui disputate prende gol nei primissimi minuti. Era successo con l’Istra (Kablar al 7’), con lo Swansea (Cullen al 6’) e con il Mainz (Becker al 4’). Anche ieri è andata sotto dopo quattro giri di lancette per mano dell’albanese Muci liberato da un tacco di un compagno (troppo passivo nell’occasione Palma) e che da posizione defilata ha sorpreso Piana. Quattro volte su cinque, non può essere una coincidenza: fin quando succede in amichevole è accettabile, quando si comincerà a fare sul serio molto meno anche perché poi gli avversari si chiuderanno ed è noto che con le squadre che si difendono basse l’Udinese fa storicamente un po’ di fatica. Il gol accende ancor di più i turchi che un minuto dopo per poco non approfittano di un’indecisione di Ebosse. La squadra di Runiajc fatica a mantenere le distanze giuste tra i reparti e poco dopo la mezz’ora rischia di incassare il 2-0 sempre da Muci che non trova opposizione fino al limite dell’area da dove calcia colpendo il palo esterno.
L’Udinese davanti con Davis e Zaniolo è una cosa, senza un’altra. La manovra risulta più prevedibile e i bianconeri si affidano soprattutto ai cross per la testa di Buksa. Il polacco impegna al 21’ Onana che poi deve ripetersi prima del riposo su una violenta conclusione dal sedici metri di Gueye (33’). Nell’azione successiva il cross di Ebosse è respinto con il braccio largo da Pina, ma l’arbitro fa proseguire.
Nel secondo tempo l’Udinese non fa praticamente mai tirare in porta il Trabzonspor se non con conclusioni dalla lunga distanza, ma fatica a creare. Un paio di opportunità capitano sui piedi di Buksa e Lovric ma è poca cosa. L’occasione migliore capita ancora a Gueye che, assistito da Buksa (il polacco avrebbe potuto concludere da solo) calcia angolato ma non abbastanza forte per sorprendere Onana. Poco prima l’arbitro era stato costretto a sospendere il gioco per un paio di minuti a causa del fumo creato dai fumogeni accesi dai supporters del Trabzonspor assiepati dietro la porta del loro portiere e che a fine match hanno anche accennato una pacifica mini-invasione.
Dopo il cooling break Runiajc opera sette cambi. Entra anche Zaniolo che piazza un paio di assoli dei suoi: prima calcia una punizione che sfiora il palo, poi a due minuti dal 90’ si libera con una finta di due avversari e con il sinistro calcia colpendo il palo interno. Buon approccio di Nicolò, non c’è che dire. Tra i giocatori schierati all’inizio con il passare dei minuti è cresciuto Solet protagonista di un paio di scorribande. A parte l’episodio del gol bene anche Palma.
Soprattutto all’inizio aveva lasciato a desiderare Kristensen, in mezzo al campo ha commesso qualche errore di troppo in fase di palleggio Miller, praticamente inesistente la spinta sulle fasce dove sabato con il Mainz Vojvoda e Kamara avevano fatto sentire la loro presenza. Scena muta o quasi da parte di Bayo (un cross per Buksa e basta). Lo stesso polacco ha confermato quello che già si sapeva: per rendere ha bisogno di muoversi stabilmente nell’area di rigore.
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