Udinese sconfitta 2 a 1 a Torino: dietro il flop bianconero la società ha un bel po’ di colpe
Regalo del portiere a parte infortuni a raffica e niente attaccanti presi sul mercato

Altro che Oktoberfest, la festa la fa il Torino all’Udinese che piomba in zona retrocessione tradita dal suo portiere, fresco proprio di festa della birra, da infortuni muscolari da guinnes (non la birra) dei primati e da una dissennata scelta societaria di non rinforzare l’attacco che sembra più un cronicario che un reparto del calcio.
Inspiegabili proclami a parte, sono stati venduti Atta e Kristensen, incassati milioni e milioni ma non è stato rinforzato l’attacco. E la preparazione atletica sbagliata? Negli anni d’oro Giampaolo Pozzo per poco meno esonerava quel che si trovava di fronte. Come è possibile che tra prima e durante la partita si siano fermati per guai muscolari Bayo (scarso per carità, ma altri là non ce n’erano), Zanoli e Abankwah e con Solet che ha chiuso rotto, oltre a Zaniolo&co? Così è dura, il miracolo di pareggiare era riuscito a Ekkelenkamp (gran giocatore), finchè il re dei social, delle sfilate e delle feste Okoye ha deliziato la platea con una frittatona da guinnes dei primati che lo farà furoreggiare ancora sui social.
Mentre la società lascia fare tutto a tutti, buttiamo là un precedente illuminante: Genova 22 febbraio 1998. Zaccheroni, nell’anno magico che culminerà con il terzo posto, si ritrovò senza Bierhoff, Amoroso e Poggi. Tutto l’attacco Mise Jorgensen falso nueve, Pineda e Locatelli e vinse 3-0. Signor Nani, uomo mercato bianconero, le trova le differenze?
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