Udinese, nessuna rivoluzione in attacco

Runjaic conferma il pacchetto offensivo: a gennaio non si tocca nulla

Massimo Meroi

 

Nessun cambio in vista durante il mercato di gennaio per l’attacco dell’Udinese. Kosta Runjaic continuerà ad avere lo stesso pacchetto offensivo con il quale ha cominciato la stagione. Sono questi i rumors che riguardano il club bianconero. In casa Pozzo non c’è preoccupazione per l’operazione al ginocchio destro alla quale sarà sottoposto Nicolò Zaniolo: trattasi di un intervento di routine, tre settimane e il dieci tornerà in pista a fare coppia con Keinan Davis. Sono loro la coppia che con undici reti (sei l’inglese, cinque l’italiano) ha tenuto Runjaic lontano dalla secche della bassa classifica.

E anche le alternative, di fatto, saranno le stesse. Cheddira, che già in estate era stato nel mirino di Gino Pozzo e Gianluca Nani e che poi era finito in prestito al Sassuolo, non è più un obiettivo, le sue prestazioni, peraltro sporadiche, in maglia neroverde non hanno per niente convinto e quindi non prenderà la strada di Udine. Con Buksa fuori per un problema al polpaccio (ne avrà almeno per un mesetto), la prima alternativa a Davis nelle prossime gare sarà Bayo che ha appena concluso la sua avventura in Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio dove peraltro non ha spiccato per prolificità, anzi, si è mangiato un gol simile a quello che ha fallito in casa nel girone d’andata con il Cagliari.

Nelle gerarchie di Kosta Runjaic ha scalato qualche posizione il giovane francese Idrissa Gueye, classe 2006 arrivato in prestito dal Metz con diritto di riscatto a giugno per l’Udinese. Dopo l’esordio alla quinto giornata con il Sassuolo non aveva più visto il campo fino al 21 dicembre a Firenze. Il tecnico tedesco lo ha mandato in campo a 5’ dal 90’ a Como per cercare di recuperare lo svantaggio e sabato con il Pisa quando gli ha concesso mezz’ora al posto di Zaniolo. La prova dell’altro giorno non è stata incoraggiante, ma negli allenamenti il ragazzo ha dimostrato di essere in crescita evidenziando soprattutto una grande abilità nel calciare in porta.

Percorso al contrario quello di Iker Bravo che alla terza giornata aveva deciso la trasferta di Pisa. Con Runjaic non c’è feeling, lo spagnolo in un paio di occasioni avrebbe anche espresso il suo malcontento quando si è visto superare da Bayo (tra i due da un punto di vista squisitamente tecnico c’è un abisso). Anche Bravo, però, le sue carte non se l’è giocate benissimo e potrebbe essere in uscita, ma solo con la formula del prestito secco.

A questo proposito ci vengono in mente le parole che Gino Pozzo rilasciò al nostro giornale a inizio luglio del 2024: «In prospettiva davanti abbiamo dei buoni profili». Si riferiva a Iker Bravo, ma anche al cileno Damian Pizarro che dopo le fatiche della passata stagione è stato girato in prestito in Francia al Le Havre dove ha messo assieme 26’ in due presenze e che da fine ottobre non viene nemmeno convocato. Ecco su quei due profili all’Udinese, per ora, i conti non stanno tornando.

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