Runjaic sfida la crisi: «Contro la Fiorentina partita delicata, serve ferocia fino all'ultimo secondo»

Il tecnico bianconero non ammette il quarto ko consecutivo. Il sollievo per il ritorno di Davis: «È un nostro leader». Fiducia in Zaniolo e stimoli per Atta

«È una partita delicata. La posta in gioco è alta per noi e per loro che dopo averci battuto si sono ripresi, ma non sono ancora salvi». Kosta Runjaic ha risposto così alla domanda più impertinente dell’intera conferenza di presentazione, quando gli è stato anche chiesto se quella con la Fiorentina può essere considerata la partita più delicata della sua intera gestione in quasi due anni alla guida dell’Udinese.

Le parole scelte dal tecnico, oltre al tono, hanno fatto capire che Runjaic avverte eccome l’importanza del momento, al punto che non vuole neanche pensare al quarto ko di fila: «Tre sconfitte consecutive non sono piacevoli e abbiamo bisogno di fare punti. I ragazzi sono in forma e vogliamo partire con intensità anche per andarci a cercare la fortuna che è sempre un fattore nel calcio. A mio avviso ci sono quindi le basi per fare una buona prestazione e per raccogliere un risultato positivo che andrà inseguito fino all’ultimo secondo. Avete visto come la Cremonese ha reso difficile la vita al Milan, confermando che spesso le partite si decidono all’ultimo secondo? Quindi bisogna crederci sempre e dare tutto fino all’ultimo».

Ha dunque fiducia mister Kosta, evidentemente sollevato dai segnali arrivati in settimana dopo la caduta di Bologna, il terzo ko di fila sul quale il tecnico è tornato con l’intenzione di aggiungere qualcosa in più rispetto a quanto ha letto in settimana. «I risultati non sono arrivati ed è vero che ci è mancata decisione, forza e qualità per segnare. Anche gli errori commessi sono stati decisivi, ma gli avversari non sempre hanno fatto meglio di noi».

Come dire che Runjaic ha visto del buono nelle ultime prestazioni e da lì vuole ripartire, confortato anche sul rientro di Keinan Davis, annunciato della partita: «Davis non ha sentito fastidi in settimana e ho visto tutta la sua voglia di tornare. Keinan è diventato uno dei nostri leader, è un giocatore importante, ha qualità uniche nella nostra rosa e sono contento di riaverlo anche perché sappiamo cosa può darci. È positivo avere più alternative davanti con lui. Non so se giocherà da titolare o meno, intanto abbiamo provato diverse opzioni con e senza di lui in allenamento, ma quello che mi auguro e che d’ora in poi sia sempre a disposizione fino alla fine della stagione. Sono sicuro che ci darà un grande contributo». Un apporto di pura sostanza, quindi, un contributo che il tecnico è certo di ricevere da Zaniolo: «Nicolò sta ancora meglio della settimana scorsa e già col Bologna era migliorato rispetto alle partite precedenti».

Sotto la lente, poi, Arthur Atta, al quale mister Kosta ha sostanzialmente chiesto più costanza di rendimento e qualche gol in più. «Il giudizio su Atta dipende da quali sono le aspettative riposte su di lui, ma non va dimenticato che questa è la sua prima stagione completa da titolare in carriera. Quest’anno ha fatto quello che ci aspettavamo da lui, ha mostrato di poter fare bene e ha qualità e poi bisogna vedere come queste qualità vengono impiegate in partita con costanza perché noi vediamo cosa in allenamento, ma poi la partita è diversa. Finora ha fatto una buona stagione, anche se poteva fare tre, quattro gol in più, ma stiamo lavorando anche su questo. L’obiettivo è che faccia gol e che metta in campo buone prestazioni e che sia decisivo, ma non bisogna mettergli pressione».

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