L’Udinese tiene banco alla Fashion Week: presentata la terza maglia dedicata ai 130 anni

La stella richiama quella sulle casacche del 1896. Solet la veste e annuncia il suo atteso ritorno: «Sto bene». Pronto al rientro anche Palma: «Non siamo preoccupati»

Stefano Martorano
La presentazione della terza maglia dell'Udinese
La presentazione della terza maglia dell'Udinese

Spicca una grande stella sulle nuove terze maglie color crema dell’Udinese svelate ieri a Milano, in occasione della settimana della moda meneghina dove il club si è presentato in grande stile con la sorridente Magda Pozzo accompagnata da quattro bianconeri, a partire dalla fashion star Maduka Okoye, preso d’assalto dai fotografi.

Lo seguono Nicolò Bertola, Oumar Solet e Matteo Palma, quest’ultimi arrivati a Milano dopo avere lavorato in gruppo e superato già i primi test che valgono il pass per il recupero dopo i rispettivi infortuni muscolari, al punto che il loro ritorno potrebbe scattare già sabato in Polonia nell’amichevole col Pogon Stettino.

Tutti e quattro indossano la terza maglia dove la grande stella è posizionata sul petto, dalla parte del cuore, con all'interno le due date che uniscono i 130 anni di storia bianconera, a partire dal 1896.

È lei che ruba l’occhio per portarlo sul dettaglio che lo stilista emergente Giuseppe Buccinà ha posto al centro del progetto concepito per il third kit 2026-’27 voluto dall'Udinese in collaborazione con il Centro Stile Macron e Camera Moda Fashion Trust. Il “completo” vuole mettere in relazione storia e contemporaneità, cultura e sport, territorio e appartenenza per celebrare al meglio l’anniversario speciale dei 130 anni, ma in questo particolare momento contrassegnato dalle inattese difficoltà in campionato, con i soli 4 punti fin qui raccolti, sembra fatto apposta per ricordare che fin dall’antichità gli uomini possono seguire o ritrovare la rotta puntando alle stelle.

E per l’Udinese, manco a dirlo, la “stella polare” della vittoria andrà seguita fin da lunedì 12 ottobre a Torino contro i granata, dopo la lunga sosta che prevede ancora 19 giorni di attesa.

Il compito spetterà proprio ai bianconeri e anche ai giovani in cui il club crede, come ha ricordato la stessa Magda Pozzo introducendo la presentazione al Dropcity, lo spazio dedicato all’architettura e al design, nei vecchi magazzini della Stazione Centrale di Milano. «È un giorno speciale, è la quarta edizione di questo progetto che mi affascina ed è molto importante. È un progetto che nasce per utilizzare la diffusione del calcio per dare visibilità ai talenti della moda, come fa l’Udinese con i giocatori: crediamo nei giovani, li accompagniamo nel percorso e poi diventano grandi campioni».

Poi ha preso la parola Oumar Solet che annuncia il ritorno dopo la lesione al muscolo pettineo della gamba sinistra rimediata con la Lazio: «Sto bene, sono tornato in campo con la squadra e posso essere a disposizione per le prossime partite. L’Udinese ha bisogno di me, come anch’io ho bisogno di loro».

Visto il Kabasele un po’ in difficoltà, l’Udinese avrà bisogno anche di ritrovare Palma, anche lui dettosi pronto al rientro dopo la lesione di secondo grado riportata all’adduttore lungo destro all’esordio col Como: «Sto bene. L’importante per me ora è tornare dall’infortunio e giocare il più possibile. La maglia è bella, ma l’importante è che ci faccia vincere. L’inizio difficile? Abbiamo fiducia nel mister e non siamo preoccupati». Poi, eccolo sull’argomento caldo, quello della nazionale: «Sono in contatto con Italia e Germania, ma non ho ancora preso la decisione. Nelle giovanili ho vestito entrambe le maglie».

 

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