Udinese, la crisi non finisce più: il Milan passa 2-0 al Friuli, è la sesta sconfitta consecutiva
I bianconeri cadono ancora davanti al proprio pubblico e restano fermi a quattro punti in classifica. Pulisic sblocca la gara dopo appena sei minuti, Hutchinson chiude i conti nella ripresa. Non basta una reazione generosa: la squadra friulana fatica a creare occasioni e continua a perdere terreno

La crisi dell'Udinese continua e si fa sempre più preoccupante. Al Friuli passa anche il Milan, che si impone per 2-0 e infligge ai bianconeri la sesta sconfitta consecutiva. Un altro pomeriggio amaro per la formazione friulana, incapace di invertire una rotta che, dopo un avvio di campionato incoraggiante, l'ha fatta precipitare in classifica. L'Udinese resta inchiodata a quattro punti, mentre i rossoneri salgono a quota 18, agganciando la Roma al terzo posto.
La partita si mette subito in salita per i padroni di casa. Dopo appena sei minuti, infatti, il Milan trova il vantaggio approfittando di una disattenzione della retroguardia bianconera. Modric batte rapidamente una punizione e pesca Pulisic, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a superare Okoye con un tocco morbido. Una doccia fredda per l'Udinese, costretta ancora una volta a inseguire praticamente dall'inizio.
La squadra friulana prova a reagire e al 10' si fa vedere con una conclusione dalla distanza di Kamara, sulla quale Maignan non trattiene e concede calcio d'angolo. I bianconeri cercano di guadagnare metri, ma faticano a trovare spazi contro un Milan ben organizzato, capace di controllare il possesso e limitare le iniziative offensive degli avversari.
Con il passare dei minuti l'Udinese prova ad alzare il baricentro, senza però riuscire a incidere negli ultimi metri. Al 32' è Vojvoda a tentare la soluzione da fuori area, ma Maignan interviene in due tempi. Dall'altra parte i rossoneri si rendono pericolosi soprattutto sulle corsie esterne. Al 40' Tomori mette un pallone invitante in mezzo, ma Bartesaghi e Pulisic si ostacolano al momento della conclusione.
Cinque minuti più tardi serve un intervento provvidenziale di Abankwah per fermare Bartesaghi, pronto a calciare in area. Si va così all'intervallo sullo 0-1, con l'Udinese ancora in partita nel punteggio, ma poco incisiva in fase offensiva.
Al rientro dagli spogliatoi arriva subito una novità tra i bianconeri, con Miller che prende il posto di Piotrowski. L'Udinese mostra un atteggiamento più aggressivo e prova ad aumentare la pressione. Al 54' Vojvoda cerca la porta con il sinistro dal limite, ma il pallone termina alto sopra la traversa. È il segnale di una squadra che tenta di scuotersi, pur continuando a pagare la scarsa precisione negli ultimi sedici metri.
Il Milan, dal canto suo, non rinuncia a colpire. Al 60' Okoye deve intervenire su Pulisic, servito da Bartesaghi e pericoloso da posizione defilata. Poco dopo, l'Udinese prova a cambiare volto con gli ingressi di Zaniolo e Arizala al posto di Vojvoda e Kamara. Ma proprio nel momento in cui i friulani cercano nuove soluzioni arriva il colpo che indirizza definitivamente la sfida.
Al 65' Jashari lascia partire una potente conclusione dalla distanza, Okoye respinge ma sulla ribattuta Hutchinson è il più rapido di tutti e deposita il pallone in rete. È lo 0-2 che complica ulteriormente i piani dell'Udinese, punita ancora una volta da un episodio sul quale la difesa non riesce a intervenire con la necessaria prontezza.
I bianconeri provano comunque a rimanere in partita. Al 69' Davis, servito in area da Miller, conclude con forza senza trovare lo specchio della porta. Il Milan risponde al 74' con Ramos, che colpisce la traversa dopo una deviazione decisiva di Okoye, bravo a evitare un passivo ancora più pesante.
Nel finale l'Udinese cerca almeno il gol che potrebbe riaprire la gara. L'occasione più importante arriva all'81', quando Davis si ritrova solo davanti a Maignan dopo una sponda, ma calcia addosso al portiere francese, sprecando la migliore opportunità della serata. È l'immagine delle difficoltà offensive di una squadra che costruisce poco e non riesce a concretizzare nemmeno quando trova lo spazio per colpire.
Gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori sussulti, con il Milan che amministra il doppio vantaggio fino al triplice fischio di Marcenaro.
Per l'Udinese è un'altra battuta d'arresto pesante, non soltanto per il risultato ma soprattutto per una classifica che comincia a farsi allarmante. Sei sconfitte di fila rappresentano un campanello d'allarme impossibile da ignorare. Contro il Milan non sono mancati alcuni tentativi di reazione, soprattutto nella ripresa, ma la squadra ha mostrato ancora una volta limiti evidenti nella costruzione del gioco e nella capacità di rendersi realmente pericolosa.
La generosità non basta più. Servono punti, concretezza e soprattutto una svolta per interrompere una spirale negativa che rischia di compromettere seriamente la stagione dei friulani.
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